NON SOLO PESCA

 

Importante, per una associazione subacquea come la nostra, è riuscire a differenziare gli interessi in modo da coinvolgere ed accomunare soggetti che altrimenti cercherebbero altrove altri gruppi aggreganti. Così, nel tempo, si è costituito e rafforzato il gruppo interessato all’acquariologia che ha visto il culmine del riconoscimento nella realizzazione dell’Acquario Marino Comunale all’interno della sede. Una vasca da 1.800 litri che raccoglie, oltre alle pietre vive prelevate dal golfo di Follonica, alcuni esemplari di fauna tipica del nostro mare. A questo, grazie al contributo dell’Amministrazione Comunale si è aggiunta una seconda vasca tematica da 300 litri nella quale saranno inseriti solo crostacei ed invertebrati; il tutto a disposizione dei soci e del pubblico in generale  e più in  particolare  per le scuole che  ne faranno richiesta nello svolgimento del progetto “ Obbiettivo Mare “. Interessante attività collaterale viene svolta da altri soci che si occupano di foto sub; grazie ai loro servizi il circolo è dotato di una serie di ottime diapositive che, oltre a coinvolgere i soci in generale, servono ad arricchire le serate e le lezioni sulla vita del mare.

Da alcuni anni poi, tutti i soci del circolo sono a disposizione del locale Ufficio Circondariale Marittimo per azioni di prevenzione, controllo, soccorso in mare e, in oltre, in accordo anche con l’Istituto di Biologia Marina di Piombino,di avvistamento e monitoraggio tartarughe marine.

Negli ultimi anni infatti, nel golfo di Follonica è sempre più frequente l’incontro con più o meno grandi di Caretta Caretta per cui l’istituto di Biologia marina di Piombino ha intenzione di istituire un centro di avvistamento. L’ultimo incontro, in ordine di tempo, è avvenuta durante la preparazione del Campionato Italiano di pesca in apnea per società dalla coppia di atleti formata da Corrado Burgassi e Antonino Vella. Mentre ispezionavano i fondali, Burgassi ha notato il piccolo esemplare impigliato in uno spezzone di rete abbandonata a circa 15 metri di profondità, l’animale sarebbe sicuramente morto affogato in quanto anche il tramaglio era impigliato al fondale e la tartaruga era bloccata con due pinne sul fianco destro. Tagliata la rete e portato l’esemplare in superfice, i due subacquei follonichesi hanno avvisato l’Ufficio Circondariale Marittimo di Follonica, il cui comandante, Capo Andrea Porzio, si è subito messo a disposizione facendo trasportare, tramite un militare, l’esemplare catturato a Piombino.Constatata poi la buona salute della tartaruga e dopo la conseguente punzonatura, il mattino seguente l’animale è stato nuovamente liberato nelle acque del golfo.

 

                                        Antonino Vella

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