CAMPIONATO ITALIANO INDIVIDUALE  

        PESCA IN APNEA 2ª CATEGORIA

 

Nei giorni 12-13-14- Settembre si sono disputati i campionati italiani di pesca in apnea di 2ˆ categoria nelle acque Ioniche comprese tra Mancaversa e Torre Pali. Nella prima giornata il campo di gara comprendeva le secche di Ugento da Torre Pali a Torre San Giovanni, mentre per la seconda prova il tratto di mare interessato andava da Torre San Giovanni a Marina di Taviano, ( Mancaversa ove è situato lo Ionio Club, la struttura che ha degnamente ospitato dirigenti , addetti stampa, operatori televisivi e loro familiari).

 

I CAMPI DI GARA

  La prima giornata ha visto gli atleti impegnati intorno e sopra le secche di Ugento, una serie di bassi fondali che, a batimetriche alterne, arrivano fino ad oltre le 4 miglia mai superando i 26-28 metri. Intorno al lampione, segnalante la parte più bassa esterna alla secca, si estendono banchi di roccia compatta, talvolta fratturati e seguiti da corrugamenti trasversali a tutto il pianoro. In questa zona è possibile trovare vaste aree a lastre più o meno grandi ove è stazionano fisse le occhiate in grandi branchi. Allargandosi nelle varie direzioni si incontrano ampie praterie di posidonia alternate a banchi di sabbia finissima e zone di grotto di varie dimensioni.

Le prede più frequenti, i saraghi, amano spostarsi in questo ultimo ambiente prediligendo il grotto di media altezza e andando a conolizzare quelle poche, fortunate lastre coperte da grotto basso in vicinanza di banchi di posidonia.

Il campo di gara numero due che da Torre San Giovanni arriva a Mancaversa può essere invece disegnato in generale a fasce batimetriche parallele alla spiaggia con caratteristiche simili. La prima fascia che va dalla bassa costa rocciosa fino ai 10 metri è il naturale proseguimento di roccia terrestre che degrada dolcemente; quasi sempre liscio, ondulato e compatto diventa interessante in quelle zone dove è tormentato e fratturato formando ampie lastre ravvicinate che creano anfratti e tagli profondi. Questa prima fascia finisce normalmente in una zona di tufo, sabbia e fango che ci porta in un banco di posidonia parallelo alla spiaggia che scende fino a 12-13 metri. Questa prateria sommersa è talvolta attraversata da grotti non molto alti che spesso si allungano verso l’esterno scendendo fino ad una batimetrica di 16-18 metri formando un’altra fascia più esterna.

A delimitare questa prima fascia di grotto, ancora un’ampia prateria di posidonia ci accompagna fino ai 20 metri da dove inizia una zona a grotti alti frammisti a banchi di sabbia e di posidonia che si estendono verso il largo proseguendo in una alternanza continua.

 

  IL TEMPO

  Nei 10 giorni precedenti la gara è stato tutto un alternarsi di belle giornate  con rovesci e temporali di sapore autunnale;  il tempo che di prima mattina prometteva favolose giornate di piena estate, quasi regolarmente, nel pomeriggio cambiava umore coprendosi di nuvoloni incredibili e rovesciando nella zona fino a12-15 mm. di acqua in un’ora accompagnati da tuoni, fulmini e talvolta trombe marine. Il mare in compenso è rimasto quasi sempre calmo con una iniziale corrente da scirocco che aveva portato acque chiare, ma che, con il passare dei giorni, ha girato a ponente rendendo le acque opache ma sempre calde.

 

IL REGOLAMENTO

Il campionato, disputato su due giornate, è stato il banco di prova per sperimentare la nuova formula di gara che ha visto la prima giornata con l’appoggio e l’uso dei gommoni per gli spostamenti mentre la seconda prova, dopo il primo ed unico spostamento in gommone, partendo da un punto estratto la sera precedente ha visto gli atleti pescare muovendosi a nuoto per cercare le zone migliori mentre i gommoni, per sicurezza, li seguivano. Altra novità la classifica finale redatta non più sommando i punteggi di giornata ma sommando i punti percentuali conseguiti in ogni prova riportando a 100 il punteggio del primo classificato e gli altri, a scalare, in proporzione secondo la semplice formula:   punteggio del 1° : 100 = punteggio del 2°-3°-4°ecc. :  X.

Con questa formula, peraltro già usata nella Coppa Europa, si rendono le due giornate equivalenti qualsiasi sia il potenziale dei campi di gara messo ad disposizione; si evita così che con il risultato di una sola prova un’atleta possa " stroncare " un campionato.

Probabilmente questa formula sarà adattata in futuro anche al campionato italiano assoluto ed a tutte le gare che si disputeranno su più giornate.

 

L’ORGANIZZAZIONE

Il villaggio Jonio Club di Mancaversa (Marina di Taviano ), messo a disposizione per ospitare la manifestazione, ha dato ragione al responsabile organizzatore della sezione provinciale di Lecce, Mario Bucari coadiuvato dalla instancabile ed onnipresente figlia Anna. Infatti alla comodità di pratici alloggi e di un servizio di ristorazione egregio, si sono aggiunti uno scivolo per alaggio e varo gommoni buono, (che sarà ulteriormente migliorato) e la tranquillità di avere i mezzi nautici al riparo da eventuali malintenzionati.

Il direttore di gara Massimo Donno coadiuvato dai giudici di gara Francesco Lanna e Mario Borsesi, la presenza del capitano della nazionale Roberto Borra e del presidente del settore subacqueo Alberto Azzali coadiuvati dal dipendente della F.I.P.S.A.S. Cristian, la continua presenza del sindaco e dell’assessore allo sport di Traviano, la brillante conduzione delle operazioni di premiazione del simpatico Mazzari , la continua e solerte presenza di Anna Bucari in rappresentanza del padre Mario assente per motivi di salute hanno fatto si che tutta la manifestazione scorresse sensa problemi e che ricevesse alla fine il plauso di tutti gli atleti e dei loro accompagnatori. A tutte e due le giornate sono stati presenti, in mare con i loro mezzi, la C.R.I., la Capitaneria di porto di Gallipoli, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e un gruppo di sommozzatori di soccorso e i medici che hanno vigilato in tutto il campo di gara con estrema attenzione.

 

LA GARA

  Prima delle operazioni preliminari di consegna dei tesserini e dei portapesci, il pomeriggio del giorno 12/09 si è tenuta la consueta riunione dei commissari federali con gli atleti e, come tutti gli anni, ci sono state le solite critiche al regolamento, i soliti dubbi sulla distanza minima fra atleti ed in più, quest’anno, il timore di doversi misurare con il nuovo metodo della gara a pinne e dei punteggi valutati in percentuale giornaliera.

 

LA PRIMA GIORNATA

Con una puntualità insolita per queste manifestazioni il direttore di gara ha dato il via alle 08,30 del 13/09. Subito gli atleti si sono sparpagliati nel campo di gara cercando ognuno il posto ritenuto più valido. Mentre alcuni sono rimasti nella zona centrale delle secche di Ugento, gli altri sono tornati indietro verso Torre San Giovanni, altri sono corsi verso i grotti di Torre Pali. Dopo un’ora le notizie che circolavano sulle catture erano le più disparate; Fabio Della Spora aveva già 5 bei saragoni, Lo Vicario 3 prede, Del Bene2 prede , mentre Milano con un solo pesce faticava a seminare due concorrenti che gli stavano attaccati al gommone. Alla 3ª ora circola la notizia della cattura di una grossa ricciola da parte di Bova che gli permetterà di arrivare 2° di giornata, mentre Della Spora fa il vuoto dietro di sé continuando ad inanellare saraghi fino alla cattura di una grossa orata che lo fa letteralmente “ camminare sull’acqua “ dalla felicità ed si piazza1° di giornata.

Pietro Milano ha seminato le sue calamite e, raggiunto una zona di grotto già conosciuta, realizza il suo carniere che lo vedrà 4° di giornata. Nel frattempo anche Praiola realizza il suo carniere che lo vedrà 3°, mentre Lo Vicario, Solli, Del Bene e Silighini si assicurano in ordine dalla 5ª alla 8ª posizione. Ancora Manciulli e Lorenzi 13° e 14° posto mentre ritroviamo Agostini 17°, Nevischi 18°, Sirchia 21°, Ghini 27°, e Lezzi 31°.

 

  LA SECONDA GIORNATA

Il giorno sabato 14, ancora con una puntualità inusuale, alle 8,30 inizia la prova con la nuova formula a nuoto dopo un primo e unico spostamento a motore. Il campo, sorteggiato la sera precedente fra uno dei 5 punti preventivamente segnati con il G.P.S., è un tratto di 4 miglia avente come centro un punto di fronte a Torre Suda. Al via il gruppo si scinde in due, mentre una parte si mette all’inseguimento di Pietro Milano verso Mancaversa, gli altri si spostano verso il limite sud di fronte alla Chiesina. Milano delude tutti in quanto ha fatto la corsa su una lastrina da cui toglie un sarago di peso che, con altre due prede gli assicureranno un 21° di giornata e la 10ª posizione finale. Gli altri si sparpagliano in una zona di grotti alti su un fondale che oscilla dai 16 ai 22 metri ed è lì che Nevischi riesce ad inanellare il carniere che gli farà vincere la giornata portandolo al 2° posto nella classifica finale. Mentre Sirchia con un 2° di giornata recupera il 21° posto della giornata precedente finendo  4° in classifica, il costante Bova, 7° di giornata con tre belle orate oltre ad alcuni saraghi sarà 3° in classifica finale. Un acuto di Lezzi 3° e Ghini 5° consente loro di recuperare la prima categoria finendo rispettivamente al 8° e al12° posto in finale. Alla fine il più dispiaciuto, come al solito, il 16° classificato Andreani Luigi che con un 15° posto alla prima e un 18° nella seconda aveva sperato di riacciuffare la prima categoria.

Il nuovo tipo di classifica a percentuali rispetto al primo di ogni giornata, alla fine non ha alterato l’ingresso nella prima categoria se non per aver scambiato alcune posizioni in classifica rispetto al punteggio tradizionale a somma di pescato. Il grande vantaggio è che Fabio Della Spora ha dovuto comunque effettuare una seconda prova di contenimento e dimostrare così di meritare veramente il titolo che, con il vecchio regolamento, avrebbe comunque vinto con il punteggio di una sola giornata.

 

LA PREMIAZIONE

La premiazione, avvenuta con un po’ di ritardo sul previsto a causa dei capricci del computer che doveva stilare la classifica, è stata effettuata nella piazza principale di Taviano, addobbata ed illuminata in modo fantasmagorico per la concomitante festa del santo patrono. Alla presenza delle autorità civili, militari e della Federazione sono stati conseguiti i numerosi premi e riconoscimenti agli atleti, ai barcaioli mentre un folto pubblico non ha fatto mancare il calore e la partecipazione dell’intera città. In chiusura il sindaco di Taviano, nel ringraziare tutti i convenuti, ha dato la disponibilità dell’amministrazione comunale e propria per l’organizzazione di altre manifestazioni di pesca in apnea; disponibilità colta al balzo dal presidente del settore Azzali e dalla commissione sportiva per effettuare una delle prove del Grande Slam trofeo Spora Sub 2003.

   

 

                                                      Vella Antonino

 

e-mail: info@lnisubfollonica.it

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