Competizione internazionale di pesca in apnea
NORVEGIA KRISTIANSUNDCUP 2009
Da alcuni anni il Circolo Sub LNI Follonica è gemellato e collabora con il Circolo TRYTON di Kolobrzeg , una cittadina polacca che si affaccia sul Mar Baltico .
In uno degli ultimi incontri , durante il quale alcuni
atleti italiani accompagnati da amici polacchi sono andati a pescare nelle
acque danesi dell’isola di Borholm , parlando delle attività agonistiche
svolte dalle due associazioni , sono venute fuori dai telefonini e dalle
macchine fotografiche tutta una serie di immagini relative ad una gara
internazionale che dal 1992 si svolge in Norvegia il 14 ed il 15 agosto a
cui gli amici polacchi hanno preso parte .
Fotografie con carnieri fantastici , ma in modo particolare i nomi dei personaggi che hanno partecipato e vinto la competizione , ci hanno fatto maturare la convinzione di fare questa esperienza e , una volta tornati in Italia , abbiamo iniziato la ricerca di notizie più precise per organizzare la trasferta .
Entrati sul sito abbiamo trovato i nomi dei vincitori delle 17 precedenti edizioni tra cui spiccano quelli del francese Didier Desprat , dello spagnolo Samuel Tomas e del Campione del mondo Joseba Karejeta .
Il francese P. Mac Daniel , avendo vinto tre volte , si è aggiudicato definitivamente il primo trofeo mentre per il nuovo è in corsa Karejeta che ha vinto due volte nel 2003 e 2004 ; complessivamente i Francesi hanno vinto 9 volte , gli spagnoli 3 volte , danesi e finlandesi 2 volte e la Norvegia 1 volta .
Entrati in contatto con il Dikkerklubb di Kristiansund abbiamo avuto il regolamento particolare ed abbiamo prenotato anche un bungalow presso il Motel / Camping a quattro stelle ATLANTEN .
Il giorno 8 agosto , partiti dall’aeroporto di Roma per Oslo , in poco più di tre ore siamo atterrati ed abbiamo ritirato l’auto con cui abbiamo raggiunto Kristiansund , situata a circa 500 Km. a Nord-Ovest di Oslo ; avremmo potuto prendere anche un volo interno che porta proprio alla cittadina norvegese , ma non volevamo perdere l’occasione di vedere un paese sconosciuto che è fuori dalle rotte turistiche tradizionali salvo crociere organizzate nei fiordi .
E certamente la scelta del viaggio in auto ci ha permesso di assaporare colori , paesaggi , montagne,
laghi , insenature , fiordi ed atmosfere inusuali .
Il bel tempo ( al contrario dell’idea preconcetta di trovare pioggia e freddo ) ci ha fatto gustare le cime innevate delle montagne , l’attraversamento dei fiordi ( per evitare insenature lunghe anche 40 Km. )o con piccoli traghetti , o con ponti con luci altissime ( per l’ingresso delle navi da crociera nei fiordi ) o addirittura con tunnel , anche di 5 Km . , a 200 metri sotto il fondo marino .
Piccoli paesi dai colori vivaci si inseriscono in foreste sconfinate di abeti ; minuscoli cimiteri con prati verdissimi si riconoscono solo per le lapidi costituite per lo più da rocce piantate nel terreno in ordine regolare . La velocità massima imposta ( e rispettata da tutti ) di 90 km orari consente di assaporare lo scorrere dei paesaggi e di arrivare a destinazione assolutamente riposati .
In neanche sei ore , aiutati dal comodissimo navigatore satellitare ,siamo arrivati a destinazione ed abbiamo preso possesso del bungalow prenotato notando subito la presenza di altri subacquei per le numerose mute stese sulle verande degli appartamenti .
Sistemate le valige e le attrezzature in casa , siamo
andati a vedere il mare dentro l’insenatura più vicina possibile e la prima
sorpresa l’abbiamo avuta vedendo uscire dall’acqua alcuni subacquei partiti
a nuoto da terra ognuno dei quali aveva al cavetto diversi pesci
assolutamente sconosciuti se si escludono le rane pescatrici , i rombi
chiodati e le sogliole .
Le altre prede , abbiamo dedotto successivamente , erano merluzzi di vario tipo e colori diversi , ma tutti di notevole mole .
Prima di sera siamo stati contattati da Tonny Hansen , l’organizzatore della manifestazione ( che scopriremo anche nella lista degli atleti ) che ci ha chiesto se volevamo andare , i giorni successivi , a vedere i campi di gara .
E così abbiamo visto le cartine per la prima e la seconda giornata ed un campo di riserva ognuno segnato internamente con i punti A e B che avremmo dovuto scegliere prima della partenza della gara dato che tutti gli atleti vengono portati sul campo con due sole imbarcazioni da cui si allontanano tutti insieme al suono di una sirena e dove devono essere , alla fine della gara , al suono della stessa , pena la squalifica anche per solo un secondo .
Il giorno successivo alle dieci in punto ( ho scoperto che per gli orari i norvegesi sono più puntuali degli svizzeri ) la Samantha , la nostra barca appoggio , salpa verso il campo di gara N° 1 ,una serie di isolotti a ovest del paese a circa mezz’ora di navigazione portando anche la nazionale portoghese , due ragazzi norvegesi e tre polacchi .
Dato fondo su una punta esposta a sud , appena immersi ,sotto di noi ,a 7/8 metri di profondità uno strato di laminarie copriva letteralmente il fondo senza far nemmeno intuire quale fosse il substrato . Per buoni 10 minuti la mia attenzione è stata assorbita dalle laminarie costituite da tronchi alti fino a 2 metri e dieci cm. di diametro con delle foglie lunghe oltre un metro e larghe 40/50 cm.,spesse un paio di millimetri dalla consistenza di plastica gommata .
Sui tronchi e sopra le foglie miriadi di piccole stelle marine e chioccioline si mimetizzano nelle pieghe mentre enormi ricci bianchi risaltano sul fondo uniformemente verde/giallognolo .
A qualsiasi profondità bianche meduse di tutte le dimensioni si librano portate dalle correnti ; alcune con quattro anelli congiunti in quadrato all’interno della testa sembrano non avere tentacoli mentre altre , con cappelli enormi hanno al di sotto dei cespugli di tentacoli che si aprono poi con dei filamenti a ventaglio lunghi alcuni metri per catturare il plancton .
Mentre cerco di capire se è il caso di calarsi in basso, in mezzo ai tronchi o fare l’aspetto sopra le foglie , sotto la pancia mi passano due merluzzi di oltre un metro che si dileguano nell’acqua opalescente con una visibilità che sarà , mediamente , dai 5 ai 15 metri secondo le zone di corrente che spostano densi banchi di plancton rossastro e le maree che qui in Atlantico hanno una notevole escursione.
I due pesci mi riportano l’attenzione alla passione venatoria ed inizia la ricerca per capire il funzionamento del fondale , il movimento dei pinnuti , l’individuazione dei canaloni di sabbia o dei gradoni di roccia non ricoperti di laminarie .
Grossi pesci ( fino a due / tre Kg . )picchiettati di rosso che ricordano i nostri tordi escono talvolta da sotto le laminarie oppure dalle spaccature nelle rocce a mezza parete ; sotto i lastroni di porfido e granito non è raro intravedere i baffi di piccoli e grandi astici mentre sulla sabbia enormi granchi simili al nostro favollo camminano lenti nascondendosi sotto le laminarie morte .
Arrivato ad un istmo che separa due isolotti , in una zona di corrente , faccio un aspetto come avrei fatto in Mediterraneo , ma non viene niente se si escludono i soliti tordoni ed un branco di merluzzini guizzanti ; mi sposto su un fondo di circa dodici metri facendo l’aspetto verso il canale e quasi a fine apnea mi accorgo di avere alle spalle tre merluzzi di oltre un metro mentre altri si dileguano nel buio .
Ripeto altrove degli aspetti talvolta sulle laminarie, talvolta sulla sabbia oppure di lato a grosse rocce basaltiche e , non essendo l’acqua sempre chiara come la vorrei , mi capita di sentire una sensazione spiacevole di oppressione interrotta da ombre fuggenti o sagome di grossi baccalao( un tipo di merluzzo rosso simile a grosse musdee ) .
Passate due ore dall’inizio dell’immersione , il
capobarca ci fa risalire per portarci a pescare per altre due ore in una
zona fuori dai campi di gara ; arrivati in una insenatura vicino all’isola
madre diamo fondo ed ognuno prende la direzione preferita essendo la costa
frastagliata e disseminata di piccoli isolotti lunghi alcune decine di metri
.
Su una punta , lungo una parete verticale , arpiono un grosso tordo di un paio di Kg.( poi saprò che è uno dei pesci non validi per la competizione ) ed in rapida successione tre merluzzi ,di cui due oltre 2 Kg. , all’aspetto guardando verso l’esterno .
Dopo una breve e violenta reazione i pesci cedono di colpo non accennando più alcun segno di
vita ; al tatto le carni sembrano essere più morbide dei pesci mediterranei .
Ancora un tordo a pagliolo insieme ad altri due merluzzi mi fanno sentire soddisfatto delle due ore di pesca e rientro puntuale insieme agli altri che hanno catturato altri bei pesci tra cui dei baccalao e degli argentei maccarela ( come grosse aringhe ) .
Foto di rito , appuntamento per il giorno seguente alla solita ora per visitare il campo 2 e , lasciati i pesci alla barca , ne teniamo un paio per sentirne il gusto che sarà assolutamente competitivo con i nostri pesci mediterranei .
La mattina successiva una pioggia fastidiosa mi fa optare per rimanere a terra a visitare la città composta da quattro isole collegate con ponti altissimi e , prossimamente , con un tunnel subacqueo in costruzione profondo 400 mt.
Per regolarità vado ad avvisare della mia defezione e sulla barca noto la nazionale spagnola , la nazionale francese ed alcuni finlandesi .
Dopo neanche due ore la pioggia smette di cadere ed il sole che esce mi fa rimpiangere di non essere uscito a vedere il secondo campo di gara .
Il terzo giorno mi ripresento per visitare il campo di riserva e sulla barca ritrovo i portoghesi , gli spagnoli , i polacchi e la squadra lituana oltre ad un famiglia norvegese composta da padre, madre e figlio che prenderanno parte alla competizione .
Infatti la gara prevede , oltre alla categoria uomini , anche le donne e gli juniores .
Dopo aver visitato il campo , una serie di isolotti a nord di Kristiansund , ci portano a pescare per due ore all’interno di un fiordo visto che sta montando un discreto vento da est .
Ancora dei bei merluzzi a pagliolo ed un grosso granchio per la pastasciutta della sera mi appagano della giornata che si chiude con il vento che prende sempre più forza .
Il giorno 13 ,come da programma , il pomeriggio alle 18 avviene l’iscrizione ufficiale e la scelta della barca per le due giornate con il pagamento di 700 Corone ( circa 80 Euro ) più 200 Corone per le due escursioni dei giorni precedenti ; in perfetto inglese ( che tutti i partecipanti parlano in modo fluente ) vengono spiegate le particolarità della gara e presentate le rappresentative nazionali .
Peso minimo 1 Kg. , tordi non validi , pesci piatti validi per metà del peso se superano 2 Kg. , puntualità assoluta pena l’esclusione ed altre regole vengono delucidate mentre alle spalle scorre un video con immagini di pescate degli anni precedenti .
Durante la presentazione delle nazionali portoghese , spagnola , francese , danese , polacca , finlandese , svedese , lituana , estone , lettone , russa ed ovviamente norvegese sono state presentate anche le tre donne ( una francese , due norvegesi ) e gli 8 juniores ( dai 15 ai 18 anni) che avrebbero preso parte con un regolamento meno restrittivo relativamente al peso ; in tutto siamo 75 concorrenti .
Dato che ci sarà anche una classifica a squadre di tre elementi , io farò squadra con il capitano della nazionale spagnola Marino Ferrer e la francese Sylviane Le Pimpec nella formazione Italia Mix .
Ci viene anche preannunciato che l’indomani non si gareggerà sul campo N° 1 ma sul campo di riserva visto l’aumentato vento da Est .
In effetti durante tutta la notte cade una pioggia insistente ed il vento aumenta di intensità tanto che la mattina alle 7 ( tutti pronti per salire a bordo delle due barche secondo la scelta fatta in precedenza ) ci comunicano che dovremo pescare in un altro campo all’interno dei fiordi visto che il mare è rinforzato ulteriormente .
Durante il tragitto che ci porterà al punto di partenza
della gara noto che quasi tutti i partecipanti sono dotati di plancette di
grosse dimensioni con i fucili ( tutti arbalettes da 75 fino a 100 cm. )
fissati
al di sopra e molti hanno al collo una strana fascia larga di neoprene .
Scoprirò che le plancette saranno molto comode per evitare l’attrito dei carnieri e dei fucili nella corrente che in alcuni punti diventa veramente notevole e le fasce di neoprene ,una volta indossate le maschere , vengono portate davanti alla bocca in modo da coprire le uniche parti scoperte a rischio meduse mentre il boccaglio viene inserito in una fessura .
Entriamo all’interno di una insenatura situata su un promontorio lasciandoci alle spalle il mare agitato ; ci fanno entrare tutti in acqua e rimanere a contatto con la barca appoggio fino alle 8,30 dopodichè , al suono di una sirena , la gara inizia .
Sdraiati sulle plancette un folto gruppo di atleti ,tornando indietro , si dirige verso la punta su cui frange il mare mentre in pochi optano per le acque più calme della punta opposta .
Anche io , benché rallentato dal fucile di riserva e dal pallone segna sub , mi sono avviato verso la risacca immaginando di poter fare carniere ; in effetti molti merluzzi di 7/800 gr. mi facevano sperare di incontrare la preda giusta ,ma se si esclude l’apparire di un grosso pesce palla (o istrice?),
per tre ore non sono riuscito ad avvistare niente di interessante decidendo , infine , di dirigermi verso l’altra punta .
Attraversata tutta la baia , appena arrivato sul banco di laminarie sui 10 metri , ho catturato un merluzzo che alla pesatura farà segnare 996 gr.( non valido per 4 gr.) , vedo un grosso salmone (vietato ) e sbaglio due merluzzoni da un paio di Kg. .
L’ultimo merluzzo mi viene all’aspetto ; arrivato quasi a tiro gira a sinistra ,si allontana di 5/6 metri,
quel tanto che è sufficiente per essere arpionato dal francese Cornet che già aveva 9 pescioni con cui vincerà la giornata .
Mancando ancora poco alla fine ,ci dirigiamo tutti all’imbarcazione per rientrare in orario ; saliti a bordo ,dopo tre minuti suona la sirena esattamente alle 12,30 e ci è toccato vedere la squalifica di due atleti ( con sei pesci ciascuno ) perché al suono erano ancora a venti metri dalla barca , ed una aveva anche una pinna rotta !
Rientrando ho avuto modo di ammirare i carnieri degli altri concorrenti che avevano avuto l’intuito o la fortuna di scegliere la costa opposta ; quasi tutti , infatti ,avevano da uno a 15 e più pesci che alla pesatura , risultando sotto misura , si sono ridotti al massimo alle 10 prede del francese Sebastien Cornet che sarà primo di giornata con punti 30700 seguito da Olivier Mouchel con 30450 punti , dall’estone Ilmar Kaasic con 8 prede e 25850 punti ,dal norvegese Orjan Dyrnes con 6 pesci e 24850 e dal portoghese Rodrigo Salvador con 9 pesci e21950 punti .
Solamente 33 atleti su 75 avranno prede valide e per lo più saranno i garisti della mia imbarcazione
dato che l’altra barca ha dato fondo in una zona risultata molto più povera di pesci .
Il giorno successivo , con un bel sole e mare calmo , ci dirigiamo verso il campo N° 2 e le due imbarcazioni si posizionano nei punti previsti ; alle 8,30 esatte inizia la competizione ed ancora una volta gli atleti dotati di plancetta si avviano velocemente verso l’esterno delle isolette a circa 500 metri di distanza . Io decido di scorrere un grosso scoglio davanti al quale ho visto ribollire l’acqua , più volte nella solita zona , immaginando pesci in predazione .
Per circa mezz’ora non vedo niente di interessante e decido di attraversare il largo canalone che mi separa da un’altra isoletta ; proprio al centro un lungo dorso di roccia risale da 20 fino a 6 mt. e mi rendo conto che la minutaglia saltava proprio in questa zona .
Tutta una serie di aspetti alle varie profondità mi consente di catturare 9 pesci di cui solo 5 saranno validi ; purtroppo la non conoscenza dei fondali e del comportamento dei pesci mi fa perdere tempo inutile . Rientrando verso la barca , a fine gara , guardando il fondo intravedo altri grossi scogli sui quali , forse avrei potuto mettere a frutto il tempo passato ad insistere sullo stesso sperone di roccia .
Arrivato alla scaletta della barca mi trovo davanti il carniere di oltre trenta pescioni ( ne saranno validi 22 ) di Sebastien Cornet che vincerà anche la seconda giornata con 64900 punti , aggiudicandosi il titolo con un totale di 95600 davanti al suo compagno di squadra Olivier Mouchel, secondo di giornata con 20 pesci , 60450 punti e anche secondo assoluto con 90900 punti.
Altri carnieri fantastici composti da merluzzi di 4 / 5
Kg . , grossi baccalao , maccarelle e musdee enormi mi entusiasmano e mi
demoralizzano contemporaneamente facendomi riflettere
sulle possibilità che mi sono lasciato sfuggire , sull’opportunità di
tornare per conoscere meglio i fondali e le abitudini dei pesci facendo
tesoro di quanto osservato in questa trasferta .
La pesatura in piazza di fronte ai concorrenti ed ad un folto pubblico è stata sottolineata da numerosi applausi per i carnieri e le prede più ragguardevoli mentre i festeggiamenti dei vincitori sono proseguiti fino a sera quando , alla cena ufficiale , sono stati consegnati i premi e le medaglie .
Il presidente del Dikkerklubb sig. Ingebrit Arnoy e l’organizzatore Tonny Hansen si sono dichiarati soddisfatti della manifestazione snocciolando una serie di dati :
undici le nazionali presenti ufficialmente contro un massimo di 14 quando si sono presentate anche Grecia , Croazia , e Slovenia ; 75 atleti presenti su un massimo di 80 / 90 partecipanti ; oltre 770 Kg di pesci validi con punte , in altri anni , di oltre 1100 Kg. ; pesce più grosso quest’anno un merluzzo di Kg. 5600 contro il baccalao di 12 Kg. di tre anni fa .
Il presidente ha anche annunciato di aver intenzione di richiedere alla CMAS l’organizzazione o dei Campionati Mondiali o dei Campionati Europei ; certo è che sarebbe importante ed oltremodo istruttivo per la nazionale italiana partecipare in modo da conoscere anzitempo i fondali e le abitudini dei pesci atlantici visto che i nostri cugini d’oltralpe ed i vicini spagnoli e portoghesi partecipano da anni con risultati lusinghieri .
Personalmente sono stato accolto con un inatteso entusiasmo e gli organizzatori hanno dichiarato di attendere gli italiani sia con la nazionale che a livello individuale e mi auguro che il prossimo anno possano essere numerosi i nostri partecipanti e che , finalmente anche il nome di un italiano possa figurare nell’albo d’oro di questa competizione .
CLASSIFICA FINALE INDIVIDUALE
n. prede peso punti
1 Sebastien Cornet Francia 32 63600 95600
2 Olivier Mouchel “ 30 60900 90900
3 Rodrigo Salvador Portogallo 24 43400 67400
4 Javier Amores Spagna 18 40250 58250
5 Jodi Mathew Lot Portogallo 20 36850 56850
6 Orian Dyrnes Norvegia 15 37050 52050
7 Samuel Tommas Spagna. 16 28500 44500
8 Petri Nieminen Finlandia 16 26400 42400
9 Ilmar Kaasik Estonia 15 27100 42100
10 Ole Nielsen Danimarca 14 26100 40100
35 Antonino Vella Italia 5 7400 12400
CLASSIFICA PER NAZIONI
1 FRANCIA Cornet Mouchel Duponchel 224400
2 PORTOGALLO Salvador Mathew Lot Ferreira 155900
3 SPAGNA Amores Tommas Ribero 128050
11 ITALIA MIX Vella Ferrer Le Pimpec 46950
NOTIZIE UTILI
Organizzatore Tonny Hansen tonny.hansen@c2i.net
Hotel / Camping ATLANTEN resepsjonen@atlanten.no
Sarebbe opportuno comunicare in inglese
Temperatura dell’acqua 14 /16 gradi
Cambio attuale Corona Norvegese / Euro 8,72 – 9,06 / 1
Collegamento aereo Roma –Oslo circa 3 ore Oslo – Kristiansund circa 1 ora
e-mail: info@lnisubfollonica.it
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