CONFERENZA DIBATTITO " PARCO MARINO DELL'ELBA"

 

Mercoledì 21 Marzo u.s.,organizzato dal Lion’s Club di Portoferraio,si è tenuta una conferenza-dibattito,presso l’Hotel Airone del capoluogo elbano,sul costituendo Parco dell’Arcipelago dal titolo “ LIMITAZIONI E PROSPETTIVE “.

Era ospite e relatore il neo-presidente del parco il dott. Marco TOZZI,il conduttore di “ Gaia,il pianeta che vive “ che ,pur non munito della sua solita piccozza di ferro,ha cercato di demolire chiunque non fosse in linea con le sue idee.

Ad ascoltare la relazione erano presenti oltre un centinaio di persone interessate fra cui  6 subacquei  “continentali”; brillavano per l’assenza i subacquei elbani se si escludono due dirigenti del TESEO TESEI oltre a Renzo Mazzarri e Carlo Gasparri..

Nella sua relazione il Tozzi ha evidenziato le criticità del territorio elbano sia in terra,a causa dei cinghiali e dei mufloni,che in mare a causa della forte antropizzazione.

A questa prima relazione ha fatto seguito un intervento del dott. Derrico ( altro dirigente del Parco ) che tra le altre cose ha evidenziato i possibili benefici che si otterranno con l’allontanamento delle paranze dalle coste isolane.

Iniziato il dibattito,dopo un intervento degli albergatori sui problemi inerenti i collegamenti con  Piombino,abbiamo preso la parola sollevando l’annoso ed irrisolto problema della pesca in apnea equiparata ( e perciò vietata ) alla pesca a strascico e non,come le leggi italiane e le norme europee dichiarano,assimilata alla pesca dilettantistico-sportiva.

Al preciso quesito “ la pesca in apnea,come succede in tutti i parchi italiani, sarà vietata insieme alla pesca a strascico o sarà equiparata alla pesca dilettantistica e per quali motivi “ il Tozzi inizialmente ha cominciato a confondere le acque dicendo che non possiamo essere assimilati alla  “piccola pesca “ (professionale) e perciò è giusto essere estromessi e che in tutto il mondo la pesca in apnea nei parchi è vietata.  A suffragio di questa tesi ha anche aggiunto che nella barriera australiana,in quei piccoli tratti ove la pesca in apnea è consentita,è evidente la riduzione della fauna ittica.

  Purtroppo, non essendo un dibattito con il diritto di replica e non essendo assolutamente soddisfatti della risposta evasiva, (contro il nostro abituale comportamento ) ci siamo dovuti imporre con altre domande anche alzando i toni della discussione ed occupando ancora il microfono richiedendo una risposta chiara,precisa ed univoca sul perché la pesca in apnea venga esclusa dai tipi di pesca sportiva e perciò vietata dai parchi marini.

Con l’arroganza tipica di chi ha il potere e sa che comunque le cose andranno come vuole lui,pur avendo asserito precedentemente che “ ….tutte le decisioni dovranno essere prese con scienza e con coscienza ed in accordo con le popolazioni…..” il Tozzi non ha esitato a dire che  “ i pescatori in apnea,oltre ad asportare dal mare i pesci catturati,operano sulla fauna ittica un effetto di paura per cui i pesci si allontanano o si affondano “.

Contestando nuovamente queste  asserzioni che poco hanno di scientifico abbiamo evidenziato come tali affermazioni siano solo di carattere morale al che, non potendone dimostrare la scientificità, il Tozzi  ha palesemente affermato di essere vegetariano e perciò non interessato al problema ed infine si è lavato le mani scaricando sul Ministero competente la formulazione dei regolamenti di gestione dei parchi marini.

A seguire è intervenuto il rappresentante elbano della Lega Ambiente che ,riconoscendo all’isola ed agli isolani una lunga e gloriosa tradizione nella pesca in apnea,ha chiesto una più attenta formulazione ai limiti da imporre tali da essere accolti con maggior accettazione.

  Accorato e puntuale è stato anche l’intervento del vice presidente  del Teseo Tesei  Michele Rampini che ha evidenziato come potrebbe essere tacciato di illegittimità un atto che estromettesse dal parco una attività riconosciuta dal CONI e normata da precise leggi dello stato.

  In chiusura Carlo Gasparri ha presentato un documentario con cui si sono evidenziati i veri motivi del depauperamento ittico e della sofferenza dei fondali; scarichi fognari, tubazioni sommerse fatiscenti per liquami urbani,reti abbandonate,palamiti ammatassati,nasse disperse, plastica  e quant’altro può essere gettato in mare.

  La proiezione però è stata interrotta bruscamente dal Tozzi che, per concludere, ha affermato di conoscere tutte queste problematiche che sicuramente non dipendono dalla gestione del parco e per le cui soluzioni il parco poco potrà fare dato che i problemi sono delle amministrazioni locali.

In tutta la serata è comunque stato assordante il silenzio di  Renzo Mazzarri che,visti i suoi trascorsi subacquei, avrebbe potuto spezzare una lancia a nostro favore ;purtroppo la posizione di Renzo si  era già delineata nel momento della presentazione ai partecipanti del gruppo di subacquei venuti da Piombino e Follonica .

  “…Questi sono amici subacquei venuti da Grosseto e Livorno “ha detto Renzo che però ha subito aggiunto, prendendo le distanze da noi “ ..ci siamo incontrati qui fuori per caso!!!!!! “.

Ora sappiamo cosa ci aspetta se non ci faremo sentire per tempo; alle isole di Giannutri, Montecristo, Pianosa, Capraia, e Gorgonia già zone vincolate per vari motivi ed interdette alla pesca in apnea,si andranno ad aggiungere l’Isola d’Elba ed il Giglio più la costa di Talamone,le Formiche di Grosseto, l’Africhella, Cerboli e Palmaiola.

 

                                                                                          

                                                                      Vella Antonino

 

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