LETTERA DI ANTONINO VELLA AL PRESIDENTE AZZALI IN  RISPOSTA SUL "CASO TOMMASI"

 

Caro Presidente,

Ho ricevuto la tua risposta alla mia richiesta di chiarimenti, pubblicata sul nostro sito www.lnisubfollonica.it , sul “Caso Tommasi” e, ad essere sincero, non sono ancora convinto sulla tua  posizione a riguardo( infatti non  ho ricevuto contestualmente  la relazione dell’organizzatore della manifestazione…..) ed in più mi sento deluso per la richiesta di poter lavorare in federazione in un clima di maggiore serenità e fiducia nei tuoi riguardi.

Voglio pensare che questa lamentela non sia rivolta alla mia persona in quanto, in tempi non sospetti e tuttora, ho sempre dimostrato attaccamento, dedizione e, pur nell’indipendenza critica intellettuale, uniformità nelle scelte effettuate dalla Federazione. A proposito ti ricordo che, facendo parte della commissione sportiva nazionale su tuo invito e pur non condividendo la scelta della trasformazione  del Campionato Italiano per Società in  “ Gran Trofeo FIPSAS a Coppie” , uniformandomi alla maggioranza, sottoscrissi la variazione cercando di giustificarla anche alle lamentele degli atleti dissenzienti. Dissenso che ha portato ad una civile e democratica contestazione della base ed alla conseguente giusta revisione del regolamento con il ritorno “ab antiquo”.

La mia partecipazione convinta alla vita ed al miglioramento della immagine del settore  ( e perciò al presidente ) è testimoniata, oltre che dal capitolo del “ Libro bianco sulla pesca in apnea ” a me assegnato e, credo, esaurientemente svolto, anche dalla mia presenza continua nel mondo dell’agonismo, delle assemblee e dei corsi gratuiti di pesca in apnea.

Venendo al “ Caso Tommasi “, spero che oltre che alla segnalazione della mia e-mail per chiarimenti, tu abbia anche letto sia l’articolo del giornale che il mio scritto. Infatti l’articolo riguardante il Concorso Fotosub di Faenza  è uscito sul “ Corriere di Maremma” , su “ Il Tirreno”e su “La Nazione” con gli stessi termini per cui è presumibile che sia originato da un comunicato  stampa prodotto dall’ A.M.A.               ( Accademia Mare e Ambiente) di Porto S. Stefano di cui il Tommasi è socio e che difficilmente lo stesso Tommasi non ne sapesse niente( come dice nella sua  lettera di scuse).

Sta di fatto che la lettera di scuse del Tommasi riguarda la qualifica di presidente FIPSAS a te attribuita erroneamente al posto  di presidente  del settore sub della FIPSAS. Nella stessa, successivamente, il Tommasi presume che tu abbia preso le distanze da lui ( ma non sappiamo in  quali termini) per le contestazioni avvenute da parte dell’ A.M.A. e vari diving in occasione dei Campionati Italiani per Società 2005 di Porto S. Stefano cui si associa nuovamente  giustificandole in pieno. A proposito, spero che non ti sia sfuggito il passaggio in cui, a giustificazione dell’operazione che condivide contro i campionati, cita l’attività dei Diving che “…oltre  a coniugare  il rispetto dell’ambiente  con lo sviluppo turistico, costituisce ragione di sostentamento…”. Così dicendo il Tommasi afferma  che la pesca in apnea ( e perciò la FIPSAS che ci rappresenta) è contro “…il rispetto dell’ambiente, lo sviluppo turistico e lo sviluppo economico…” (Bella lettera di scuse per la categoria! ).

La mia perplessità, e da qui la richiesta di chiarimenti, è invece sulla premiazione del Tommasi in quanto autore  del  documentario “ Morte di una cernia ”presentato e da te premiato durante la rassegna fotografica di Faenza. Siccome il filmato in  questione, che ha fatto indignare tutti i pescatori in apnea e gli agonisti in particolare, è lo stesso trasmesso su RAI 3 il 15/11/2005 dalla trasmissione Geo& Geo coronato da una  serie di lacrimevoli considerazioni e da accuse pesanti contro i pescatori in apnea e le competizioni della FIPSAS, mi è venuto spontaneo ( e come me a tutti gli interessati che hanno letto il Corriere di Maremma, Il Tirreno e La Nazione) chiedermi come sia stato possibile premiare chi deliberatamente e reiteratamente offende la  nostra categoria.

Questa richiesta di chiarimenti non è altro che un modo democratico per portare serenità e limpidezza all’interno della  Federazione. Tanto meglio sarebbe stato se dall FIPSAS, in modo autonomo e precedente  all’articolo pubblicato sui giornali, fosse stato diramato un comunicato che, prendendo le distanze dagli autori del filmato in questione, avesse spiegato chiaramente lo svolgersi dei fatti riguardo al Concorso Fotosub di Faenza , stigmatizzando anche, nell’occasione, le assurde ed offensive affermazioni dell’A.M.A.  riguardo all’attività sportiva della pesca in apnea.

Questa mia, caro Presidente, non ha nessun altro scopo che quello di fare chiarezza perché se è vero che la presidenza ed il consiglio federale sono eletti dalla base e perciò agiscono in nome e per conto e con la piena fiducia della stessa, è anche vero che la base ha sia il diritto di essere tutelata  e difesa contro i detrattori quando pubblicamente e reiteratamente viene offesa sia, cosa ancora più sacrosanta e democratica, il diritto di critica ( costruttiva ) senza per questo essere additata come  sovversiva e negatrice di stima.

 

Cordialmente e, fino a prova contraria, con immutata stima:

                                                                                                 Prof. Vella Antonino 

                                                                                                 L.N.I. Sub Follonica

 e-mail: info@lnisubfollonica.it

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