Lettera aperta a Sveva Sagramola

 

Cara Sveva,

sono un telespettatore appassionato da sempre di programmi della natura perciò ammiratore anche del programma Geo & Geo che seguo assiduamente insieme a mio figlio di 8 anni.

Dei servizi che il tuo programma manda in onda ho sempre apprezzato la serietà scientifica, la spettacolarità, la perfezione tecnica ed il linguaggio adeguato ai temi trattati; per mia ignoranza non essendo in grado di verificare e di giudicare i contenuti, ho sempre guardato e preso per vero senza avere il minimo dubbio, tutto ciò che il tuo programma ha messo in onda. Purtroppo , da Martedì 15 Novembre, dopo aver visto il filmato sulla cernia morente di Giannutri ed i successivi commenti dei tuoi due “ esperti “ ospiti, le mie certezze sulla veridicità dei tuoi servizi e relativi commenti di esperti si sono ridotte di molto e, di conseguenza, anche l’indice di gradimento verso tutto il tuo programma ha subito un drastico ridimensionamento. Ritenendomi un esperto della pesca subacquea in apnea che pratico da oltre 40 anni con buoni risultati anche agonistici e sentendomi al contempo un ambientalista “doc“ in quanto militante nelle file dei “Verdi”  del sole che ride, eletto consigliere comunale nel 1986 e nel 1990 ed assessore allo sport, al mare, ed alla protezione civile del Comune di Follonica dal 2002 al 2004, penso di poter esprimere compiutamente il mio giudizio su quanto mandato in onda Martedì 15 Novembre 2005. Il filmato di Tommasi, girato a Giannutri, ha messo insieme una serie di luoghi comuni, inesattezze, pareri personali, stati emotivi, false verità e vere bugie che, a mio parere, avevano il solo scopo di far pensare male della pesca in apnea.

Invece di puntare l’indice sul bracconaggio nei parchi italiani compreso il parco marino di Giannutri e sugli scarsi controlli che vengono effettuati per mancanza di fondi e di personale, si è preferito puntare il dito sul pescatore subacqueo in apnea in generale, mischiando, in un lacrimevole quanto ipocrita servizio, l’agonia di un pesce, la pesca in apnea, la pesca di frodo e le competizioni.

Certo, è più facile fare spettacolo e perciò presa sui telespettatori facendo vedere l’agonia di un solo pesce con un commento infarcito di frasi falsamente poetiche, che mandare in onda, con un servizio di denuncia vera, filmati relativi a scarichi inquinanti, alla pesca del novellame, alla pesca al rossetto ed al bianchetto, alla pesca indiscriminata con le nasse o alla pesca a strascico effettuata nei nostri mari. E non voglio in questa occasione elencare gli scempi che vengono perpetrati a danno dei fondali, della flora e della fauna al passaggio delle strascicanti, come non voglio parlare dei quintali di pesce sottomisura, comprese le cernie, che giornalmente vengono prelevati dai nostri fondali per essere poi rigettati in mare perché invendibili. Di queste cose nessuno parla, tantomeno il programma Geo & Geo, dato che le organizzazioni sindacali della pesca, oltre a difendere giustamente i diritti dei professionisti, sponsorizzano alcune importanti trasmissioni televisive sia sui programmi pubblici e privati.

E sappiamo tutti che quando nei palinsesti televisivi entrano grossi interessi economici, tutte le buone intenzioni passano in secondo piano. Non voglio entrare neanche sul tema della sportività della pesca in apnea in quanto ritengo che un confronto su questo argomento ha bisogno di parti competenti che hanno voglia di dialogare; di certo io penso di avere il diritto di esprimere la mia posizione in quanto per scelta professionale ( sono insegnante di Educazione fisica ) e di vita ( pratico tutta una serie di sport, compresa la pesca in tante delle sue espressioni ) ho una serie di conoscenze che vorrei confrontare con degli oppositori.

Ma né Geo & Geo né nessun’altra testata televisiva avrà mai il coraggio di organizzare una tavola rotonda ( mettendo insieme sindacati della pesca, esponenti della F.I.P.S.A.S. , Capitanerie di Porto, rappresentanti del WWF, Legambiente, Verdi ecc. ) per discutere e fare chiarezza su un tema come la pesca in apnea che in Italia  interessa oltre un milione di praticanti.

Se invece, contrariamente alle mie convinzioni, fosse tua intenzione organizzare tale tavola rotonda anche al di fuori del programma Geo & Geo, mi farebbe estremamente piacere essere coinvolto per portare un contributo alla discussione cercando di mettere sul tavolo altre verità.

Rimango in attesa di una Tua risposta e cordialmente saluto.

 

                                                                 

                                                                   Prof. Vella Antonino

                                      Viale dei Cipressi 14

                                                                 Cap 58020 Puntone di Scarlino (GR).

                                                                  Tel. N° 3405981070

 

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