GRAN TROFEO F.I.P.S.A.S DI PESCA IN APNEA PER SOCIETA'

 

Il giorno 23/10/2004 nelle acque del Golfo di Follonica, si è disputato il Gran Trofeo F.I.P.S.A.S di pesca in apnea per società, gara che ha sostituito il Campionato Italiano per Società e che, ancora una volta, ha assunto la configurazione della più bella giornata di pesca  svolta del nostro sport. Al raduno, organizzato presso l’accogliente struttura del Villaggio Svizzero Golfo del Sole, si sono presentate 31 delle 35 squadre iscritte; probabilmente il maltempo dei giorni precedenti ha fatto desistere alcune formazioni che dovevano venire dai posti più remoti della penisola. Presenti ovviamente, tutte le società della Toscana e del Lazio in compagnia di formazioni provenienti da Modena, Perugia, Torino, Genova, La Spezia, Novate, Ancona, Jesi e Taranto.

Il tempo, dopo la bufera da ponente della Domenica precedente che aveva itorbidito le acque  a visibilità di 0 – 1 metri, da  Martedì ha iniziato a girare a scirocco lento per cui , incredibilmente, nel giro di 4 giorni la corrente ha portato acque chiare da fuori regalando una visibilità perfetta fino a 15 – 16 metri. Il Circolo L.N.I. Sub Follonica , a cui la federazione ha assegnato l’organizzazione del Trofeo, ha mobilitato tutti i suoi soci e mezzi mettendo a diposizione dei due medici ( Antonio Quercioli e Fausto Meciani ), del direttore di gara Fusco Piero, del vicedirettore Cipriani Luciano, dei commissari federali Borzesi Mario, Lanna Francesco e Marinò Angelo una vera e propria flotta di gommoni tutti collegati tra loro via radio alla cui postazione terrestre è rimasto il presidente Luciano Benini. Ovviamente la sicurezza è stata assicurata anche dai mezzi dei Carabinieri dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana che hanno pattugliato il campo per tutta la mattina intervenendo sui natanti di passaggio e sui pescatori professionisti che stavano salpando gli attrezzi di pesca. Tutta la manifestazione è stata mseguita ed immortalata  nelle immagini fotografiche di Antonino Piras e di Gherardo Zei.

  LA GARA

 

Alle ore 8 di sabato 23 siamo usciti dal canale della Fiumara del Puntone di Scarlino avvolti da una nebbia incredibilmente densa che ha fatto piombare tante società nella disperazione in quanto, rimanendo tale situazione, sarebbe stato impossibile vedere i riferimenti a terra. Superato  il canale della Solmine  ed il Pontile Montedison, con la felicità di tutti, la nebbia si è diradata ed il cielo si è illuminato del sole sorgente. Nel giro di mezz’ora sono saliti a bordo sui vari mezzi a disposizione sia il direttore che i commissari di gara ed alle ore 8,45 la gara ha avuto inizio. Il mio gommone è stato assegnato al giudice Borsese che doveva controllare il centro del campo di gara, mentre Lanna e Marinò dovevano controllare la zona a Nord e Sud.

Al via tutti i gommoni si sono immediatamente sparpagliati in tutte le direzioni facendo intuire che la perlustrazione del campo dei giorni precedenti aveva dato buoni indizi e tutti avevano tane su cui iniziare. Incredibilmente la la formazione locale composta da Della Spora, Bianchi e Bartalotta, dopo un breve giro a vuoto effettuato per distogliere eventuali “calamite”, ha iniziato la gara in assoluta solitudine al centro del campo di gara ( a differenza del campionato del 2002  quando le squadre appiccicate erano ben 6 !!!). Per circa 5 minuti sono rimasti soli fino a quando sono sopraggiunti atleti di un circolo adriatico e visto che il regolamento ha tolto la distanza minima, hanno iniziato a pescare appiccicati ai locali senza più mollarli per tutto il resto della gara. Mentre i follonichesi iniziavano a mettere a pagliolo le prime prede, via radio abbiamo iniziato a ricevere comunicazioni sull’andamento della gara. Dalla zona Nord ci dicono che le squadre dell’ A.S.D. Apnea Magazine ed il Teseo Tesei anno già effettuato alcune  belle catture mentre a Sud ci riferiscono di alcune prede catturate dai due circoli Laziali. Alle richieste di precisazioni sappiamo che le società in questione sono l’A.S. Mojoli Sub di Civitavecchia e l’Arco Muto di Anzio. Nel frattempo la L.N.I. Follonica incrocia lungo il suo spostamento l’Apnea Team Roma che ha al suo attivo due prede e per circa un’ora e mezza le due formazioni. In compagnia dell’inseparabile società adriatica, pescano in una zona di grotto e posidonia recuperando ognuna alcune prede per lo più saraghi, tordi e gronchi.

Antonino Piras nel suo girovagare per il campo di gara a scattare  istantanee si ritrova ad immortalare un’azione di pesca con 4 subacquei in  contemporanea su un buco; nonostante questo assembramento, fra gli atleti non ci sono state discussioni neanche quando, nello spostarsi, un garista ha agganciato un pallone “avversario” trascinandolo via per circa una cinquantina di metri. Il commissario Borsesi, in mia compagnia, controlla che tutto fili liscio ed invita alcuni atleti a rimanere più vicini tra loro mentre chiede notizie sul “ Foce del Mignone” di Sperandio, Baldassarre ,Martelletti perché sa che, in questi fondali, potrebbero fare grandi cose. Si avvicina l’ora del termine della competizione e le notizie che si rincorrono danno la lotta finale circoscritta al Teseo Tesei di Portoferraio, al Mojoli Sub di Civitavecchia e alla L.N.I. Sub Follonica mentre si da per esclusa l’A.S.D. Apnea Magazine che, dopo una partenza strepitosa, si è fermata ad 8 – 9 prede. Scaduto il tempo, su un mare che è tornato quasi piatto dopo una leggera sventolata da scirocco, tutte le squadre rientrano a terra e, come al solito, si forma un capannello di gommoni a 150 metri da terra davanti alla spiaggia dove si consegna il pescato. In effetti le tre società in lizza per la vittoria rimangono le tre citate dato che sono le uniche ad avere carnieri con oltre 10 pesci e solo a bilancia potrà dare il responso definitivo anche se, a colpo d’occhio, i pesci del carniere di Civitavecchia, sembrano più “sostanziosi”. Salpati i gommoni e parcheggiate le auto nei posti lasciati a disposizione, prima della pesatura tutti vengono rifocillati con una sostanziosa spaghettata. La pesatura poi darà il risultato finale tra gli applausi dei partecipanti e dei turisti presenti che non immaginavano una tale pescosità del Golfo di Follonica.

Ovviamente, ascoltando i commenti degli atleti, non mancano le recriminazioni per la preda scartata per “un pelo”, per il pesce spezzato e perso nella posidonia o per la tana di saraghi trovata negli ultimi due minuti di gara. Ma la senzazione che si palpa palese è l’allegria e la soddisfazione di aver portato a termine una gara ai limiti della perfezione in cui tutti hanno preso pesce ( in classifica 29 squadre su 31 ), e non ci sono stati incidenti o discussioni di alcun genere. Alla ricca premiazione ha preso parte, oltre allo staff federale, anche il presidente nazionale del settore subacqueo prof. Azzali Alberto che ha avuto parole di apprezzamento per la società organizzatrice e per gli atleti partecipanti; parole che sono state riprese anche dall’assessore allo sport del Comune di Follonica.Un ricco rinfresco è stato inoltre offerto a tutti gli atleti rimasti compresi gli accompagnatori ed i numerosi curiosi intervenuti.

  ALCUNE CONSIDERAZIONI

  Il campo di gara del Golfo di Follonica, ancora una volta si è dimostrato pescoso ed aperto ad ogni risultato; nei cinque Campionati a Squadre disputati nelle sue acque, due vittorie ( nel 1987 e nel 2002 ) sono state appannaggio dei locali, mentre nel 1978 vinse il Tirreno Sub con Cirincione e &; nel 1982 il Komaros di Ancona con Pacenti e & e adesso l’A.S. Mojoli Sub Civitavecchia con Gallinacci, d’Onofrio  e Deiana. Comunque è stato particolarmente piacevole vedere che tante “vecchie” società hanno  voluto onorare questo appuntamento, ancora una volta, mi sento di stigmatizzare il comportamento di tanti Big nazionali che, a parte di qualche defezione per giustificati motivi, disertano sistematicamente questo appuntamento che in altri tempi ha visto la partecipazione dei più grossi della subacquea italiana. Un’ultima considerazione sul regolamento e sulla sua applicazione.Il regolamento ha tolto il limite di distanza fra gli atleti e ciò ha fatto si che, intelligentemente, non ci siano state diatribe tra i concorrenti. Però mi è dispiaciuto vedere che alcuni atleti, forti di questo regolamento, abbiano impostato la loro gara addosso agli altri; personalmente l’etica sportiva mi avrebbe permesso di avvicinarmi per capire la zona per poi pescare in modo autonomo nelle vicinanze.

D’altronde è dimostrato che chi sta dietro a qualche altro atleta……..non gli starà mai davanti in classifica.

                                                                           Antonino Vella

 

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