XXXII° PREMIO CECINA    

         

 Cecina Mare  Domenica 09.05.’10

 

 Un sole quasi estivo ed un mare apparentemente calmo hanno accolto i 47 atleti che si sono presentati , domenica mattina , all’approdo del Circolo Cecinese.

Il Giudice Federale Sforzini, alla sua prima uscita ufficiale dopo lo spostamento della gara di Follonica, coadiuvato dall’inox Lilla di Livorno ha dato il via alle 8,50 in punto e subito i 47

atleti si sono sparpagliati sul campo di gara in cerca di una zona con acqua più chiara.

Infatti la dominante principale della manifestazione è stata l’acqua assolutamente torbida dovuta alle piene del fiume Cecina ed alla forte corrente da scirocco che, già forte di prima

mattina, con il rinforzarsi del vento, è aumentata fino a rendere problematiche le capovolte.

Personalmente, cercando di raggiungere un punto conosciuto facendo riferimento a terra, mi sono reso conto di non riuscire ad avanzare neanche di un metro se non pinneggiando con

forza tanto che, dopo una buona mezz’ora di tentativi ho rinunciato e mi sono lasciato alla corrente obbligandomi ad un tuffo ogni 9/10 inspirazioni.

Ovviamente la maggior parte dei tuffi finivano nel vuoto in quanto ,  arrivavo sul fondo, il più delle volte mi sono ritrovato su distese di posidonia o su piattoni di fango.

Molto spesso, sul finire dell’apnea nel momento della risalita, intravedevo un ciglio che regolarmente non ritrovavo se non dopo averlo pedagnato ( e magari era solo un dislivello senza

interesse) .

Durante le quattro ore a disposizione ho cercato di pensare come sarebbe potuta terminare una gara in queste condizioni ed ho immaginato che qualche pesce avrebbero potuto

prenderlo coloro che, andando a colpo sicuro su una serie di zonettine, potevano sfruttare la conoscenza del campo; in seconda battuta coloro che, con un buon fiato ed una buona

tecnica d’aspetto , avrebbero potuto insidiare qualche preda particolarmente curiosa ed infine coloro che , con un pizzico di cu……ore, andando alla cieca, potevano incontrare ignari

pesci particolarmente sfortunati ( che prima di uscire dalle tane non avevano letto l’oroscopo che di sicuro prevedeva cattivi incontri con finale tragico). Alla fine delle quattro ore alcuni

atleti avevano già dato forfait e si erano avviati alla base nautica mentre i più tenaci hanno portato a termine la prova fino all’ultimo minuto.

E sicuramente sono stati quelli che, con la loro perseveranza , sono riusciti a dare una classifica superiore alle più rosee aspettative a dimostrazione , comunque , della pescosità delle

acque di Capo Cavallo.

Il veloce rientro contro un mare di rinforzo da scirocco ha impedito il solito raggruppamento dei gommoni a fine gara nel quale ci si informa sul pescato degli altri per cominciare ad

immaginare la propria posizione di classifica e, solo dopo aver preso terra, si sono sparse le notizie sull’andamento della gara.

In effetti la validità del campo di gara è stata esaltata dalla bravura dei 23 atleti che sono riusciti ad andare a punti sfruttando le proprie capacità , conoscenze e colpi di cu….ore.

Alla pesatura infatti  MONTOMOLI  MARCELLO ha dimostrato di aver sfruttato tutte le possibilità messe a disposizione dalla giornata :  con un solo pesce, una spigola di kg.1520,

avendo  preso anche i 2 bonus per la preda di pregio e la preda più grossa, totalizzando 4120 punti si è aggiudicato la prova imponendosi su Graziani Gabriele ( 2° con 4020 punti )e

Calvino Andrea (3° con 3930 ) ambedue con 4 prede  e 4° Volpe Massimiliano ( il primo della serie di 7 atleti con 3 prede). Trambusti Gaio si piazza al 5° posto seguito al 6° da Di

Puccio Massimo, al 7° dal recuperato Manciulli Stefano, all’ 8° Lorenzini Dario , al 9° Mattera Roberto e al 10°  Jacucci Luca.

Che oggi fosse la giornata destinata al Montomoli M., oltre all’assommarsi dei punteggi sul suo unico pescione è da ricordare ( serva di lezione a tutti coloro che non si assicurano della

chiusura del cavetto porta-pesci ) che la spigola catturata ed appesa al cavetto gli è stata riconsegnata dal Giudice di gara ( in compagnia dell’atleta Ciampi )  che l’ha recuperata a

galla nelle vicinanze del suo pallone.  Se il recupero fosse stato effettuato da un altro atleta che l’avesse poi presentata al peso , sarebbe stata dura da far capire che la preda era stata

trovata “ morente “e non rapinata dal cavetto .

Con la gara di Cecina si sono così definite alcune situazioni per la classifica valida per l’accesso alle semifinali ( Campionato di II° ) del prossimo giugno a Civitavecchia.

Infatti  Trambusti Gaio con il 5° odierno ed i precedenti 1° e 2° ( 8 punti ) ha la certezza del passaggio come Calvino Andrea che, aggiungendo il 3° odierno ai precedenti 7° e 3° ( 13

punti) è quasi tranquillo alla stessa stregua di Di Puccio Massimo che con il 6° migliora la già buona precedente posizione che lo vedeva in vetta con il 3° 5° e 7°.

Alle loro spalle si fa più serrata la sfida fra coloro che già hanno acquisito due punteggi  utili e gli altri con uno solamente che sono in ordine Claut ( 1-4 ) , Vella ( 2-9 ), Ballati e

Montomoli M. (1 ), Bemi e Graziani ( 2 ), Zanaga ( 3 ), Tonazzini  , Volpe e Baroncini (4 ),  Diversi e Rapezzi D. ( 5 ), Mattera, Polvani ,Granchi ( 6 ),  Ramaccini e Manciulli ( 7 ), 

Leverone, Lorenzini, Panariello e Rampini ( 8 ), Bandini ( 9 ), Ciampi e Jacucci ( 10 ).

Certo è che se alcune situazioni si sono delineate, altre si stanno concretizzando e le sorprese nelle prossime tre prove ( S. Vincenzo , Piombino , Follonica ) potranno far ribaltare la

situazione generale ed inserire degli autsiders   che potrebbero piazzarsi nelle posizioni di testa.

Sarà perciò interessante seguire le ultime prove e vedere cosa sapranno esprimere gli atleti della Toscana nello sprint finale.        Arrivederci a S. Vincenzo !

 

 

Antonino Vella

 

             info@lnisubfollonica.it

 

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