GITA E 3° PESCATA SOCIALE ALLO SCOGLIO D'AFRICA

 

  SCOGLIO D’AFRICA        DOMENICA 4 LUGLIO 2010

 

IL Paranzella Team con Bianchi Emilio e Batistini Stefano sbaraglia il campo della    LNI  SUB FOLLONICA 

Alle ore  07,15, come d’accordo con il Diving di  Porto S. Stefano con cui avevamo fissato l’appuntamento, tutta la comitiva è già in trepida attesa sul molo di Talamone con i bagagli scaricati e le auto parcheggiate nella zona dell’acquario.

Ovviamente ogni minuto di ritardo dell’imbarcazione sembra un’eternità e qualcuno, alle 7,45, già dispera sulla realizzazione della tanto agognata pescata all’Africhella.

Beppe è il più nervoso dato che è stato lui a fissare gli accordi con il capo barca e, con una triangolazione di telefonate, riesce infine a mettersi in contatto con l’agenzia che ci assicura sulla partenza della barca giustificando il ritardo con l’approvvigionamento  di ghiaccio per il trasporto  dell’eventuale pescato.

Infatti, proprio mentre il collegamento telefonico finisce, vediamo entrare in porto ed attraccare alla banchina l’imbarcazione che a prima vista sembra troppo piccola per imbarcarci tutti.

Nel giro di pochi minuti siamo tutti a bordo e, stivate le borse, i fucili, i piombi e le ghiacciaie, ci sistemiamo per il viaggio che durerà tre ore, apprezzando gli spazi che in un primo momento ci erano sembrati esigui.

Mentre alcuni si accomodano sui sedili del vano pozzetto/cabina , altri si stendono sopra il tetto/veranda per riprendere il sonno interrotto troppo presto.

La giornata si prospetta favolosa dato che il mare è  leggermente increspato da una debolissima brezza di terra che, con il passare del tempo e l’allontanamento dalla costa, si riduce a mare forza olio che consente di vedere l’orizzonte a perdita d’occhio e notare ogni minima increspatura, indice di presenza di pesci in superficie.

Con l’avvicinarsi alla meta, ci lasciamo sulla sinistra la montagna dell’Isola di Montecristo con tutta una serie di sospiri pensando a cosa si potrebbe vedere se solo ci consentissero di effettuare una immersione lungo le sue coste.

Ovviamente gli sguardi di tutti corrono all’orizzonte per prendersi il merito dell’avvistamento per primi del faro e , come sempre succede, per due o tre volte delle barche a vela, in lontananza, fanno gridare inutilmente al faro finchè, salomonicamente, Fabio Della Spora sentenzia che è inutile cavarsi gli occhi, tanto “ il faro non l’ha spostato nessuno”. ( Come avremo modo di vedere in seguito, oggi  Fabio è proprio in vena ! )

Accostati allo Scoglio dalla parte di ponente ( a ridosso della brezza di levante con una leggera corrente da mezzogiorno) e dato fondo all’ancora alle ore 11,00 , Marco Zannoni è il primo a buttarsi in acqua seguito da tutti gli altri che si disperdono nelle varie direzioni.

Alcuni rimangono intorno al faro a godere delle acque più chiare mentre altri si allontanano seguendo crinali e cigliate che da poca profondità portano direttamente sui 15/ 20 metri sperando nella cattura di prestigio.

La pescata terminerà alle 15,30 ora in cui tutti dovranno ritrovarsi a bordo; come è giusto che sia Beppe, che ha dato gli orari da rispettare, arriverà per ultimo abbondantemente fuori tempo massimo scatenando battute a raffica da parte di tutti.    La migliore sarà quella di Fabio che, aiutandolo a rifare la sagola del pallone tutta intricata a matassa dirà “ Questo ( indicando l’ammasso di nodi ) non l’ho mai visto neanche sul libro dei nodi ! “ scatenando l’ilarità generale.

Intanto il capo barca ha preparato un vassoio di bruschette che fanno il fumo, vista la voracità con cui tutti sono tornati a bordo; velocemente un altro filo di pane viene affettato e nuove bruschette con olio buono sono nuovamente a disposizione di tutti.

Mentre ognuno sistema la propria attrezzatura per il viaggio di ritorno e qualcuno si toglie il salmastro di dosso con una tonificante doccia, si intrecciano le storie di pesci scappati, di cernie incastrate, di pesci scippati da compagni di pesca troppo invadenti e di aspetti e agguati finiti con

l’immancabile tiro finito più o meno bene.

Il più emozionato fra tutti è il dottore, al secolo Quercioli Antonio, che aspettava di venire all’Africhella dal lontano 1961 quando gli era stato promesso da alcuni amici e che, per vari motivi, non era mai riuscito a realizzare questo viaggio.

Con la telecamera costantemente in mano, ha immortalato tutti i momenti del viaggio mentre altri si sono scatenati con le macchine fotografiche a fissare momenti che rimarranno nella memoria di tutti.

Altri emozionatissimi sono i ragazzini della comitiva che finalmente hanno assaporato il gusto di una gita sociale importante, in un posto da favola anche se senza catture di rilievo, come magari avevano segretamente sperato.

Questa uscita è stata anche l’occasione per rivedere nelle nostre fila personaggi come il Cocchetti Lelio ( socio di antica data ) e volti di nuovi giovani che, speriamo, continueranno a frequentare la nostra associazione.

Tutti seduti “ alle prode “ aspettiamo che ci vengano passati i piatti con una pasta fumante preparata al dente, con un sugo tipicamente estivo, accompagnata da un buon vino bianco fresco ed acqua in abbondanza.

A due soci che chiedevano che venisse  loro passata la pasta al piano superiore, si è rivolto ancora Fabio ( decisamente in vena ) dicendo “ O bravi voi , che siete annestati a ghiozzo, venite giù !! “.

Finito di mangiare con pane e Nutella e fatte le giuste pulizie di bordo facendo scomparire in un capace sacco nero tutte le stoviglie ed i tovaglioli, salpata l’ancora ci siamo avviati sulla rotta di ritorno.

Al traverso di Montecristo, per circa dieci minuti un branco di stenelle ci ha accompagnati saltandoci intorno, mettendosi davanti alla prua o addirittura passandoci sotto la chiglia alla stessa velocità della barca.

Dopo un’altra ora di navigazione, a circa metà strada con la base di rientro, in lontananza  sulla superficie “ patana “ a specchio , si sono intraviste due strane pinne muoversi in modo scomposto. Ognuno ha formulato la propria interpretazione; chi ha gridato al pesce luna, chi alla tartaruga marina, chi ad un grosso pesce addormentato, ma la realtà ha superato ogni immaginazione.

Due mante ( sì, proprio mante!! ) che volteggiavano in superficie in evidente fase di accoppiamento, ci sono sfilate lungo bordo senza spostarsi di un centimetro al nostro passaggio per cui abbiamo visto chiaramente i due metri di apertura alare ed i “ corni” anteriori che le fanno sembrare diavoli di mare.

Increduli, ci siamo messi a formulare le varie ipotesi sui cambiamenti climatici, sull’ingresso in Mediterraneo di specie tropicali e sulle conseguenze sulle specie autoctone.

Intanto la barca è arrivata sotto costa e alle ore 19,30 siamo attraccati nuovamente al porto di Talamone da dove siamo usciti per fermarci in un comodo slargo, effettuare la pesatura del pescato e dare una classifica di giornata valida per il Campionato sociale.

Bianchi Emilio, il solito esagerato capitano del “ Paranzella Team “, catturando 9 prede fra cui una bella  ricciola e totalizzando 9139 punti si impone su Battistini Stefano ( anche lui adepto del Paranzella Team ) che con una cernia di poco superiore a tre kg e due capponi ( uno dei quali sottratto al suo capitano con un abile e guizzante tuffo in una tana in comune ) totalizza 6190 punti.

Al terzo posto troviamo Della Spora Fabio con 5 prede e 4514 punti che precede Zannoni Marco con 4 prede e  4462 punti.

Orlandi Massimo conquista il 5° posto grazie ad una sola preda, un dentice di  Kg 1170  che, assommando i 300 punti di coefficiente preda valida, 300 di specie, 1000 di preda di qualità e 1000 come preda più grossa per un totale di 3770 punti, gli permette di mettersi alle spalle, in ordine Burgassi Corrado, Cipriani Luciano e Bartalotta Giuseppe ognuno con tre prede.

Al 9° posto troviamo, con 2 prede Franchi Stefano che precede il gruppo degli ultimi classificati con un pesce che sono, in ordine, Bandini Giacomo, Vignali Fabio, Pugliese Mauro, Del Corso Luca e Cheli Michele.

Seguono, fuori classifica perché senza prede valide, gli altri nove garisti che, pur essendo tornati senza catture, potranno raccontare di una giornata trascorsa in allegra compagnia in uno dei posti più remoti dell’Arcipelago Toscano, su fondali incredibili ed acque limpide ed invitanti.

 

                                                                                                  

                                                                                                                    Antonino Vella

e-mail: info@lnisubfollonica.it

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