GIRO D'ITALIA TROFEO SPORASUB PESCA IN APNEA

 RAPALLO 14 DICEMBRE  2003

La Gara:

 

Finalmente, dopo aver dovuto rimandare l’effettuazione della 5^ prova della del giro d’Italia Spora Sub per ben tre volte, Domenica 14 Dicembre alle ore 08,35 sono scese nell’acque di Zoagli venti coppie per disputarsi il titolo o per migliorare le posizioni fino ad allora acquisite.

I favori del pronostico erano tutti per la coppia di casa  Bova – Smeraldi che, forti del punteggio acquisito nelle prove precedenti, avevano bisogno solo di non avere grossi distacchi di giornata dalla prima coppia. Infatti mentre il mare cominciava a dare segni di perturbazione di scirocco, appena dato il via alla competizione, i concorrenti  si sono sgranati sul campo indirizzandosi per la maggior parte verso Sud a seguito dei locali; solo cinque coppie si sono dirette a Nord verso Rapallo.

L’acqua già torbida dai giorni precedenti ( la visibilità iniziale era di 3 - 4 metri ) nel giro di un’ora è diventata lattiginosa a tal punto rendere la visibilità nulla se si escludono alcune piccole zone in cui sul fondo, ancora per circa trenta minuti si poteva vedere a due metri.

Con queste condizioni è stato logico cominciare a veder uscire dall’acqua alcuni concorrenti prima dello scadere della seconda ora; dopo tre ore 16 coppie avevano già raggiunto terra e durante la quarta ora, ben prima dello scadere effettivo della gara, tutti gli atleti erano rientrati.

Dopo una corroborante doccia ed un ottimo pranzo consumato nell’accogliente sede del Circolo Sub Mares di Rapallo, è iniziata la pesatura che, visti i 10 cappotti e i miseri carnieri composti da 1 o 2 pesci, è durata poco più di 15 minuti. Purtroppo durante la pesatura dell’ultimo carniere ( Bova – Smeraldi ) composto da ben 7 pesci, è apparso evidente che alcune prede erano “mal conservate”; dalle proteste di alcuni atleti poi si è passati ad un controllo minuzioso di un tordo che, aperto da un giudice con le forbici ha espulso dei filetti di pesce appena “digerito”.

Rapido consulto del direttore di gara con il commissario federale e retrocessione all’ultimo posto nella prova di giornata della coppia Bova – Smeraldi per cui, meritatamente, ha stravinto il giro d’Italia la coppia dei fratelloni D’Onofrio qualificandosi al 2° posto di giornata. In classifica generale al 2° posto si è piazzata la coppia Milano – Filippi, che se non avesse subito la squalifica a Follonica per la consegna in ritardo di tre minuti del pescato, avrebbe potuto insediare la prima posizione. 3° nella classifica generale troviamo la coppia Bova – Smeraldi seguiti al 4° posto dalla nostra coppia  Vella – Zannoni. Le altre coppie partecipanti del nostro circolo si sono piazzate rispettivamente, al 10° posto Bartalotta – Cipriani; 11° Bianchi – Volpe; 14° Della Spora – Rossini.

 

Il Commento a freddo, quindi meditato:

Vivissimi elogi a Raimondo Grassi per l’idea che ha avuto e per come ha saputo gestire  le varie fasi sia di preparazione che di esecuzione del giro. Perfetta in tutti i settori l’organizzazione di ogni prova; tutte le città ospitanti hanno risposto positivamente alla manifestazione. 

A Follonica è toccato il battesimo e siamo certi di aver dato dimostrazione di partecipazione corale  ( dal Circolo Sub LNI all’amministrazione comunale). Anche Civitavecchia e Bari hanno dato buona prova nell’organizzare le proprie manifestazioni, forse, aiutata dalla stagione propizia, Alghero ha toccato il massimo della perfezione.

A Rapallo ( tappa conclusiva ) il tempo ha messo il bastone fra le ruote e si è dovuto rimandare l’impegno per ben tre volte; finalmente alla quinta possibilità siamo riusciti a dar vita alla tappa conclusiva onorando l’impegno assunto all’inizio del Giro d’Italia.

Purtroppo gli uomini sanno rovinare anche le cose più belle e la presentazione di un carniere “mal conservato” ( e fra subacquei sappiamo cosa vuol dire) con l’aggiunta di un pesce farcito con filetti di altro pesce, ha rovinato la festa finale. Infatti la proclamazione della coppia vincitrice del Giro d’Italia di pesca in apnea avrebbe dovuto avvenire con l’ufficialità del caso chiamando sul podio  anche i secondi e i terzi classificati. Al terzo posto però figurava la coppia  Bova – Smeraldi per cui, per evitare contestazioni plateali, gli organizzatori hanno preferito concentrare gli elogi e l’attenzione sui primi con il disappunto di chi onestamente, sportivamente e agonisticamente ha dato il proprio contributo e valore alla manifestazione.

Personalmente ritengo che, se l’illecito sportivo di Rapallo è stato dimostrato e accertato, la giustizia sportiva non può mettere sullo stesso livello questo evento e il rientro con 3 o 4 minuti di ritardo nell’ora di consegna, comminando ad ambedue i casi una squalifica di giornata!

Se per il ritardo è comprensibile ed accettabile tale provvedimento, di fronte ad un illecito sportivo premeditato, la punizione dovrebbe essere sicuramente più severa ed esemplare.

Di certo l’esclusione totale dalla classifica generale e, a seguire un intervento fermo della Federazione che fosse di monito e d’esempio per gli anni a venire come affermò il presidente Azzali quando, a Bari, qualcuno (non scoperto) cercò di “fare il furbo”.

 

 

                                                       Antonino Vella

 

  

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