GIRO D'ITALIA TROFEO SPORASUB PESCA IN APNEA

 BARI    1 GIUGNO 2003

La mattina del sabato alle ore  sette partiamo per Bari con un furgone  preso a nolo, a bordo siamo in quattro coppie,Vella - Zannoni ; Bartalotta - Cipriani ; Della Spora - Rossini ; Bianchi - Volpe tutti atleti della L.N.I. Sub Follonica ad eccezione di Volpe  che insieme a Bianchi formano per il Giro d'Italia la coppia ufficiale di Apnea Magazine. Durante il viaggio ci troviamo con un'altro furgone, a bordo altre quattro coppie Toscane : Velasco - Mazzarri ; Musella - Trambusti ; Poggi - Ghini ; Milano - Filippi. Alle quindici del pomeriggio siamo arrivati,  preso possesso delle stanze d'albergo, ci riposiamo e quindi verso le diciotto ci rechiamo nella piazza del lungomare, dove la SPORASUB ha allestito uno stand,con la presenza del suo direttore commerciale Raimondo Grassi e dove  si effettuavano  le iscrizioni e il controllo dei documenti. Si concludeva la serata a cena in un ottimo ristorante consigliatoci da Francesco Annoscia atleta davvero molto disponibile e gentile, appartenente al circolo organizzatore. 

La mattina del 1 Giugno le 32 coppie partecipanti si trovano sul lungomare, dove  dopo aver parcheggiato i mezzi in un parcheggio  vigilato e sicuro ( almeno così era stato affermato dall'organizzazione ), iniziano la vestizione e armati delle proprie attrezzature si portano sulla riva, da dove sarà dato il via alla gara.

Ore nove, si parte, quattro ore di gara più mezz'ora di tempo per rientrare in terra; alle 13,30 chi non ha consegnato il pesce, sarà squalificato; peso minimo 300 grammi; questo, è quello che ha comunicato il direttore di gara al via.

Tutte le coppie cercano in fretta di guadagnare il largo potendo iniziare così a pescare. Io e il mio compagno siamo partiti a sinistra del campo di gara con l'intenzione di raggiungere una secca che avevamo visto su una carta del posto, ma dopo circa un'ora che  pinneggiavamo  siamo arrivati su di un fondale di circa 16-18 metri senza trovare mai una zona interessante, ma soprattutto dovevamo fare un tuffo dietro l'altro non vedendo il fondo da sopra. Quindi si decideva visto anche la presenza di altri palloni di spostarsi sulla destra del campo a favore di corrente, dopo circa mezz'ora abbiamo iniziato a trovare delle zone di grotto dove abbiamo preso subito una bella corvina ( 1,350 kg), ma non siamo riusciti più a vedere altro, a parte la cattura di qualche lappara al limite di peso. Ci siamo poi spostati verso terra e su un  fondale di 10-12 metri abbiamo trovato una bella zona sempredi grotto, dove pescavano altre coppie tra cui Vella - Zannoni e DellaSpora - Rossini, che avevano già catturato qualche sarago, abbiamo fatto buco buco, come si dice da noi, ma oramai era troppo tardi e la gara stava per terminare.

Al rientro a terra abbiamo avuto la conferma che quella, era la zona giusta,  infatti anche i vincitori, i fratelli D'Onofrio hanno pescato in quella batimetrica e sono riusciti a catturare 9 prede valide; al secondo posto la coppia Bova-Smeraldi con 7 prede seguiti da Vella-Zannoni con 5. Come al solito molti carnieri che si presentavano bene, dopo la pesatura sono calati drasticamente.

Fino a qui tutto bene, ora inizia l'avventura, arrivati in terra infatti, consegnato il pesce, alla giuria, andiamo al parcheggio dove avevamo lasciato i mezzi con all'interno i nostri effetti personali e i vestiti " sorpresa!!! " hanno forzato un vetro del furgone ed entrati all'interno hanno aperto tutti i portafogli e visitato tutte le borse, rubando le cose che avevano più valore, cellulari, contanti e addirittura due paia di scarpe di marca. Stessa sorte anche al furgone dei Livornesi, quindi i ladri hanno avuto tutto il tempo necessario, il tutto ad una distanza di una quindicina di metri dalla guardiania dei  parcheggiatori, mah!!!

 Comunque credo che questo increscioso episodio lascerà il segno, oltre che sui diretti interessati che hanno subito il furto, anche sui componenti della società organizzatrice che si sono interessati personalmente per la buona riuscita della  manifestazione avvalendosi  anche del contributo dell'amministrazione comunale.

Personalmente non ho potuto partecipare né alla  pesatura né alla premiazione, perché impegnato con gli altri  in questura per la denuncia, abbiamo comunque potuto gustare il rinfresco, grazie al Presidente del Circolo di Bari  che ha fatto la spola diverse volte tra il luogo della premiazione e la questura.

Gli atleti sono rimasti  soddisfatti, sia per la logistica,  sia per  l'ottimo rinfresco con i prodotti  tipici locali e tutti d'accordo sulla decisione del Direttore della SPORASUB Raimondo Grassi di assegnare  quattro Computer Subacquei, che dovevano essere sorteggiati, agli equipaggi che avevano subito il furto. Alla manifestazione era presente anche il massimo esponente della FIPSAS, il Presidente Prof. Alberto Azzali.   

Anche tra gli atleti purtroppo c'è stato qualcuno che ha provato a fare il furbo, alla partenza infatti, l'elbano Velasco, ha trovato due pesci morti nascosti sotto un sasso, sicuramente dal giorno prima, visto che avevano già gli occhi velati; sono stati comunque subito consegnati ai giudici. Episodio di grande onestà e sportività quello della coppia Bova-Smeraldi, che durante la gara trovavano un portapesci con alcune prede e lo riconsegnavano ai giudici e quindi, tramite il numero, ai legittimi proprietari. 

A questo punto,  un saluto a tutti i presenti a Bari, a tutti componenti del circolo organizzatore, ci vediamo la prossima Domenica ad Alghero.

                     

                                    Giuseppe Bartalotta

 

LA GARA RACCONTATA DA FRANCESCO ANNOSCIA : 

Il raduno degli atleti è stato fissato a Torre Quetta, dove c’è una spiaggia in ciottoli e ampi parcheggi, che dovevano essere gratuiti, in quanto il Comune di Bari che a patrocinato la manifestazione e garantito la presenza di Vigili Urbani in loco, aveva concesso l’utilizzo degli spazi.

Ma dal I^ Giugno la gestione e il controllo dei parcheggi è passata alla AMTAB di Bari che doveva garantire il controllo dei veicoli (la qual cosa non è successo in quanto durante la gara e sotto gli occhi di chi era preposto al controllo sono state aperte delle auto è rubato all’interno delle stesse sia denaro che oggetti di valore).

Noi atleti e società tutta siamo sinceramente dispiaciuti dell’accaduto, e Vi chiediamo scusa.

Ripensando all’accaduto si è capito che qualcosa in più potevamo farla, e cioè far restare a terra qualcuno che stava sui tanti gommoni di sorveglianza in acqua.

Ma siamo stati tratti in errore anche per le tante assicurazioni avute sia dal Sindaco in prima persona che dai Vigili che ci avevano garantito la loro presenza ai parcheggi.

Tornando alla gara, io non sono riuscito a pescare in quanto dopo due immersioni  non potendo compensare mi sono rovinato l’orecchio sinistro e ho costretto Pietro Cascione il mio compagno a pescare per tutta la durata della gara senza potergli dare nessun apporto.

La nostra gara è stata impostata sull’aspetto in quanto ci sono Dentici e Orate che vengono a tiro dopo tanto tempo, ma anche saragoni.

Da noi il pesce è molto mobile, ma a fine gara mi sono reso conto che forse è più produttivo il Vostro modo di pescare e cioè buco x buco visto cioè che siete riusciti a prendere.

Il campo gara è stato scelto abbastanza ampio per dar modo a tutti di impostare la propria gara.

Gli altri del mio club sono rimasti in acqua bassa per evitare il taglio di acqua fredda presente fuori, e sono andati decisamente meglio di noi che abbiamo percorso il campo in lungo e in largo portando a fine gara alla pesatura 5 pesci di cui 4 scartati per pochi grammi .

Sia la partenza che l’arrivo erano stati organizzati in modo da non avere nessun fastidio, c’erano anche delle docce messe a disposizione degli atleti.

Il rinfresco del dopo gara pare che sia stato abbondante e sia piaciuto ai più.

Tutto il merito, se non fosse stato offuscato da due episodi a dir poco inauditi, lo si deve a due ragazzi non che partecipanti alla gara che non si sono risparmiati per la riuscita della manifestazione e cioè Toni Savino e Sacha Mucciaccia, ai quali rinnovo i miei complimenti, e a tutto il Club Sommozzatori Bari.

Suddetto del primo episodio io ritengo ancora più indecoroso il secondo, in quanto ci sono persone che come me amano la pesca in apnea e affrontano sacrifici economici e non.

Io parlo per me che avevo la mia prima bambina di 5 mesi con il raffreddore e essendo la prima, non avendo esperienza la coscienza di padre mi portava con il pensiero sempre da lei e come me ci sono tante altre persone che sottraggono il poco tempo a disposizione alle proprie famiglie.

Poi arrivi a terra e senti che c’è gente che pur di vincere è disposta a barare, in questo modo non fa altro che infangare il mondo della pesca, proprio quando c’è uno sforzo notevole da parte di gente come quella della Sporasub, e la FIPSAS che portano il nostro sport in piazza per avere una buona visibilità.

Spero che accettiate le nostre più sentite scuse e mi riferisco a chi ha subito il furto, e non facciate di tutta l’erba un fascio.

Della gara ho scritto poco sia perché ritengo doveroso chiedere scusa sia perché non l’ho fatta, ma ho solo nuotato.

A presto Francesco Annoscia.

 

L'ARTICOLO DI GIORGIO FERRANTINO : 

 

La carovana del giro d’Italia di pesca in apnea Sporasub affronta la terza prova del campionato nella incantevole cornice offerta dalla città di Bari. La giornata promette bene sin dalle prime ore del mattino, infatti una fiabesca alba da il buongiorno agli addetti ai lavori e ai concorrenti, che provenienti da tutta Italia non hanno esistano ad affrontare un viaggio lungo e stancante.

Gli accrediti e il benvenuto alle prime coppie di partecipanti iniziano sabato pomeriggio presso il gazebo Sporasub in piazza Diaz, man mano che il tempo passa la lista dei partecipanti aumenta, si espletano le solite formalità burocratiche, controllo documenti, piccolo briefing sul programma della giornata di gara, qualche raccomandazione e poi tutti verso i propri alberghi. L’entusiasmo e la partecipazione sono a livelli altissimi, nonostante il lungo tragitto percorso, tutti gli atleti arrivano al gazebo con tanta voglia di fare, grandi sorrisi e motivati dalla voglia di vincere o almeno partecipare ad un evento nuovo, stimolante e perché no, anche divertente! L’impressione che si ha osservando dall’esterno il brulichio di persone intorno allo stand è quella di una festa, un luogo di ritrovo nel quale si può chiacchierare un po’ di tutto, ma soprattutto di pesca! Assolutamente impeccabile e doverosa di un grande ringraziamento è stata la partecipazione del comune di Bari, molto disponibile nell’agevolare lo svolgimento delle attività. Degna di nota la cena ufficiale del sabato sera offerta allo staff ed ai giornalisti, durante la quale abbiamo avuto moto di conoscere meglio la magnifica città di Bari; a rappresentanza del comune la dottoressa Annamaria Colafati, segretaria personale del sindaco, disponibile ed interessata al mondo della pesca subacquea. Alla cena era presente anche l’assessore allo sport della città di Follonica, Antonino Vella, nonché accanito concorrente in lizza per il titolo, il quale è stato omaggiato in forma ufficiale da parte del sindaco di Bari di un bellissimo libro sulla città stessa. Si è così creata una fratellanza tra due le città. Significativa una frase espressa durante questo momento dal presidente della FIPSAS Alberto Azzali: “Chi avrebbe mai immaginato che la pesca sub potesse avvicinare in una gemellanza due comuni apparentemente così lontani!”.

Ed ecco il grande giorno. È l’alba, la città dorme ancora, ma in piazza Diaz la gente aumenta a vista d’occhio, tutto è pronto. Si può avvertire la tensione che sale, i concorrenti si preparano alla sfida, ognuno assorto nei suoi pensieri, per cercare di rilassarsi e concentrarsi. Qualche ritardatario e poi si parte. Luogo di inizio della gara è il lungomare balneare nei pressi di Torre Quetta. Alle ore otto e un quarto il giudice di gara, signor Francesco Lanna, raduna gli atleti e li ragguaglia sul regolamento, le modalità di svolgimento della gara e l’ora inderogabile di rientro a terra, che viene fissata all’una e trenta. Gli atleti entrano in mare. In  un attimo si disperdono nel campo gara. Ognuno alla ricerca della sua preda. Il sole è alto e la temperatura è molto elevata. Una coppia di atleti si ritira, per problemi di compensazione dopo circa due ore, sarà per la prossima volta! Dal mare giunge qualche voce, stanno pescando molto, almeno così sembra. Aumenta il vento e il mare si increspa un po’. Ma tutto procede bene. Per noi a terra il tempo sembra non passare mai, scrutiamo il mare in cerca di qualche segnale, ma niente, è come se non ci fosse nessuno. Poi all’improvviso il segnale, veniamo chiamati a raccolta nel luogo d’uscita. Si iniziano a vedere sagome di subacquei avvicinarsi a terra. All’inizio una o due coppie, con qualche pesce, niente male! Man mano che si avvicina l’ora x, l’arrivo a terra degli atleti si fa sempre più insistente; una coppia dietro l’altra consegnano il loro portapesci al giudice di gara che li smarca dalla lista. Una sola coppia consegna il pescato oltre il tempo limite e viene squalificata, si tratta di pochi minuti, ma è il regolamento! Subito si può capire come è andata, tutti hanno pescato molto, ma qualche carniere è veramente ricco! Gli atleti sono stanchi, alcuni demoralizzati, altri assai felici, è il bello delle competizioni. Una bella doccia e poi un autobus riservato li riporterà in piazza Diaz. Infatti, circa alle due e trenta, proprio in piazza Diaz, ha inizio la pesatura. Notevole il rinfresco offerto dall’organizzazione, focaccia pizzata, pasta al forno e bevande fresche per tutti. I soliti nomi spiccano tra coloro che hanno portato a terra i pesci piu belli. Si confermano abilissimi pescatori la coppia di Follonica Antonino Vella e Marco Zannoni, che conquistano il terzo posto con un punteggio di 5160. Nuovamente ai vertici della classifica la coppia genovese Nicola Smeraldi, Domenico Bova, che conquistano 6655 punti. Strepitosa performance della coppia composta dai fratelli D’Onofrio, Giovanni e Angelo, che con un punteggio record di 8470 si aggiudicano il gradino piu alto del podio.  Ottimo il piazzamento di una coppia new entry, Marco Guerricchio e Nicola Guardavaccaro di Bari, giunti quarti. Un bel esempio di sportività è stato fornito da  Bova e Smeraldi, che dopo aver ritrovato un carniere ben fornito di prede, lo hanno restituito alla giuria. Numeroso il pubblico presente alla premiazione, ed oltre agli importanti premi in denaro messi in palio dalla Sporasub, sono state consegnate diverse coppe offerte dall’amministrazione comunale e premi vari offerti dal circolo organizzatore. Al termine della faticosa giornata, i commenti dei partecipanti sono stati tutti positivi. Bova:” nonostante il viaggio faticoso, siamo molto contenti di aver preso parte alla manifestazione; la formula di gara ci sembra molto stimolante”, D’Onofrio:” un organizzazione impeccabile; anche la ricompensa per i vincitori non è niente male!”. Dopo tre tappe la classifica generale sta iniziando a prendere forma: al primo posto troviamo la coppia Nicola Smeraldi, Domenico Bova con 247,87 punti, al secondo posto Antonino Vella, Marco Zannoni con 199,81 punti e al terzo posto i Fratelli D’Onofrio con 193,15 punti. La prossima tappa è ad Alghero, domenica 8 giugno…a presto!

                                                            

            Giorgio Ferrantino.

 

  

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