GIRO D'ITALIA TROFEO SPORASUB PESCA IN APNEA
ALGHERO 8 GIUGNO 2003
Il giro d’Italia trofeo sporasub è giunto
alla quarta tappa ,dopo le prove svolte nelle
acque della Toscana, del Lazio e della Puglia il carrozzone del giro si è
trasferito in Sardegna precisamente sui fondali D’Alghero .Nella splendida
cittadina sono giunte 23 coppie
provenienti un po’ da tutta Italia e da diverse parti della Sardegna
,assenti di rilievo Bova e Smeraldi, primi nella graduatoria generale, e Della
spora e Rossini anche loro ben piazzati in classifica
.Ottima, come del resto ci ha abituato
in tutto lo svolgimento della competizione,
l’organizzazione messa in piedi dalla Sporasub
e dalla Fipsas che si è avvalsa in quest’occasione della
collaborazione del glorioso club Corallo
sub d’Alghero, la più antica società affiliata Fipsas della Sardegna nelle
cui fila hanno gareggiato campioni del calibro di Antonio Toschi e Luciano
Cottu, che oltre che impegnarsi in prima persona con i propri soci
nell’organizzazione ha coinvolto diversi sponsor locali. La manifestazione,
patrocinata dal comune della città catalana
che è stato rappresentato in ogni momento dall’assessore allo sport dott.
Muroni, ha avuto il suo inizio sabato 7 Giugno col collocamento del Gazebo
della Sporasub, divenuto oramai simbolo di questa competizione, nella zona
prospiciente la Torre Garibaldi vicino all’ingresso del porto turistico.Qui
il vulcanico Raimondo Grassi, patron dell’azienda ligure ha coordinato le
operazioni d’iscrizione alla gara degli atleti, dispensando le indicazioni
logistiche per il giorno successivo. L’appuntamento per la partenza e stato
dato alle 7,30 della Domenica presso il moletto dell’albergo Las Tronas ,un
antica villa trasformata in Hotel di lusso, che si affaccia da un piccolo promontorio
direttamente sul mare. Dopo il consueto briefing diretto da Luciano
Cottu in cui è stato ricordato il regolamento della gara soprattutto a favore
delle coppie non intervenute alle prove precedenti, è stato dato il via per
le consuete 4 ore con il codino dei trenta minuti per rientrare alla base. Il
campo di gara, da Cala Lavatoio a Punta Bulantinu ,si è dimostrato molto
selettivo ,il fondale costituito prevalentemente da lastre d’arenaria e
grotto alternate a macchie di sabbia e poseidonia ha impegnato non poco gli
atleti che comunque al termine delle ostilità hanno presentato carnieri più
che dignitosi costituiti in prevalenza da grossi tordi e saraghi .Ma andiamo
per ordine e veniamo alla cronaca della gara .Domenica 8 giugno la giornata è
splendida ,
il
mare calmo e l’acqua limpida creano le condizioni ideali per lo svolgimento
di una gara di pesca in apnea
La competizione comincia alle 8,30, la
maggior parte dei team ha iniziato a pescare nella zona antistante la base di partenza caratterizzata da
delle zonette di roccia piuttosto interessanti,la formazione costituita dai
sardi Angelo Piccinnu e Antonio Demontis ha catturato subito qualche pezzo
prima di essere circondata da diverse altre squadre che nel frattempo
hanno raggiunto il posto .Spostandoci verso il largo con un gommone messo a
disposizione dall’ organizzazione incontriamo la coppia formata dai fratelli
D’Onofrio che allontanatasi dal
resto del gruppo sta effettuando delle planate su un fondale di circa 16 metri
,senza comunque ottenere, al momento, risultati di rilievo .Dopo circa
un ora di gara navighiamo verso sud , ci giunge voce che la formazione
costituita da Milano e Filippi sta effettuando diverse catture ,e per il
momento dovrebbero essere in testa .Dopo circa due ore di gara le varie
squadre si sono distribuite un po’ su tutto il campo
è stanno pescando su un fondale di circa 10-15 m., qualcuno come i
fratelli D’Onofrio ha provato a
spingersi più a fondo ,ma ha cambiato in fretta idea per via di un fastidioso
taglio freddo,che non fa girare il pesce oltre quelle quote.Il primo acuto
della giornata ci viene dalla coppia sassarese Maddedu -Allodi
che cattura in caduta un bellissimo pagello. Trascorsa la terza ora le
squadre costituite da Barteloni–Cardia e Milano–Filippi con 5-6 prede in carniere si contendono la vittoria, hanno
diverse prede anche Bianchi–Volpe del team Apneamagazine. Spostandoci verso
l’estremo sud del campo gara incontriamo il team La brocca –Cotza che
pesca in solitudine su un fondale di 10–12 metri,anche loro stanno
effettuando diverse catture . Verso
metà dell’ultima ora le squadre iniziano rientrare verso il punto di
consegna del pesce ,tra di loro la coppia Milano–Filippi ,memori dell’
accaduto durante la prova di Follonica ,quando rientrati in ritardo al termine
delle ostilità sono stati squalificati,non vogliono correre rischi ,questo
comunque non gli impedisce di catturare altre tre prede in rapida
successione ,che fanno fare alla squadra toscana un ulteriore passo avanti
verso il gradino più alto del podio .Al termine della competizione gli atleti
si dirigono al moletto di las Tronas per consegnare il pescato .A un primo
sguardo il discorso per la vittoria riguarda le coppie Milano–Filippi e
Barteloni–Cardia che presentano rispettivamente 9 ed 8 pezzi ,questi ultimi
catturano tra l’altro alcuni pesci civetta in peso ,pesci sicuramente non
frequenti in una gara di pesca in apnea che uniti ad alcuni bei saraghi
valgono oro per la forte coppia sarda . Buone
anche le prestazioni delle due compagini
costituite dai fratelli D’Onofrio e da La brocca–Cotza che si
contendono cosi il terzo gradino del podio . Per quanto riguarda le restanti
posizioni la situazione e meno chiara, diverse compagini presentano 4 0 5
pesci e per sapere come si sono classificate bisognerà attendere il verdetto
della bilancia .Prima di passare alle operazioni di pesatura
,l’organizzazione ha offerto ,a tutti gli atleti intervenuti, un ottimo
pranzo presso la suggestiva veranda dell’albergo ,pranzo reso ancora più bello dallo
splendido panorama del mare d’Alghero .Successivamente ,trasferitisi tutti
quanti presso il gazebo della Sporasub davanti al porto della cittadina , ha
avuto inizio la pesatura .Prima con un carniere misto costituito da saraghi e
tordi è risultata la coppia Milano–Filippi che ha cosi ottenuto
la seconda vittoria nel corso del giro.
Senza la squalifica nella gara di Follonica ,con questo risultato,
avrebbe ottenuto il primo posto anche nella graduatoria generale .Secondi con
i pesci civetta ,alcuni saraghi e una grossa murena i cagliaritani Barteloni e
Cardia .Sul terzo gradino del podio con 5 pesci
salgono i fratelli D’Onofrio che ottengono con questo risultato, dopo
la bella vittoria della gara di Bari, il sorpasso della coppia Bova–Smeraldi
e quindi il primo posto nella
classifica generale del giro .In quarta posizione i sardi La brocca e Cotza
con 5 prede valide . Al quinto posto anche loro con 5 pesci
Gabrscek e Arcieli.In sesta posizione troviamo i toscani Volpe e
Bianchi che guadagnano diverse posizioni anche in classifica generale,stesso
discorso per la coppia formata dagli esperti Praiola–Volpicelli che si
piazza al settimo posto .Ottava la coppia Demontis-Piccinnu .Nona una delle
formazioni più regolari di questa edizione del Trofeo Sporasub ,quella
costituita da Gallinacci e Calvino.A chiudere il novero dei primi dieci
classificati la coppia Vacca–Mulas. Mezzo passo falso per il team secondo
nella classifica generale ,formato da Vella e Zannoni , che giunge solo
dodicesimo.Per quanto riguarda La classifica generale ,come gia detto i liguri
Bova e Smeraldi sono stati scavalcati dai fratelli di Civitavecchia Angelo e
Giovanni D’Onofrio,dalla seconda alla terza posizione scendono Antonio Vella
e Marco Zannoni .Al quarto posto guadagnando qualche posizione si assestano
Milano e Filippi mentre al quinto si mantengono nelle posizioni di vertice
Calvino e Gallinucci .
A chiudere la manifestazione ,alla presenza dell’assessore allo sport di Alghero dott.Muroni, di Raimondo Grassi della Sporasub e Luciano Cottu della fipsas , dei dirigenti della società Corallo sub ,oltre che di un folto pubblico,si è svolta la premiazione .L’inossidabile Pietro Milano e
Riccardo Filippi
hanno vinto il ricco montepremi di 750,00 euro messo
in palio dalla Sporasub oltre ad altri premi forniti dagli organizzatori della Corallo sub. 500,00 euro e diversi premi anche per la coppia seconda classificata Barteloni-Cardia .
250,00 euro più altri trofei per i D’Onofrio saliti sul gradino più basso del podio.La Sporasub ha poi premiato con varie attrezzature gli atleti dalla quarta alla decima posizione .A tutti i partecipanti ,stampa compresa, è stato poi dato un ricordo della giornata .Infine a sancire la chiusura della tappa è stato Raimondo Grassi che ringraziando tutti gli intervenuti ha dato l’arrivederci alla prossima prova ad Aci Castello in Sicilia il 14 di settembre.
Dott.
Muroni assessore allo sport comune d’Alghero:
manifestazioni di questo genere non possano che far bene alla nostra città,
mettendo le nostre coste ,le risorse
naturali sotto i riflettori ,promuovono il nome d’Alghero per l’Italia
dando a questo territorio il
lustro che merita .Noi ci siamo avvicinati per la prima volta quest’anno a
questo tipo di competizioni ,con grande disponibilità ,tant’è vero che la
manifestazione di oggi è stata inserita in un cartello di grandi eventi
nazionali e internazionali che il comune ha patrocinato per l’estate.Con
questo chiudo invitando i pescatori in apnea e le loro famiglie a frequentare
le nostre coste ,troveranno
luoghi splendidi e ospitalità.
D:Puoi
darci un parere sul Giro?
R: Mi piace gareggiare con questo tipo di regolamento ,pescare con un solo fucile è ugualmente stimolante e solo una formula differente ,mi dispiace per tutti quegli atleti che non hanno partecipato per via di questa regola ,visto il successo ottenuto penso che l’anno prossimo si ricrederanno. Vorrei poi sottolineare l’organizzazione veramente ottima ,la giornata splendida che hanno contribuito ha rendere questa manifestazione ancora più piacevole.
Angelo e Giovanni D’Onofrio: Abbiamo iniziato la gara portandoci su un fondale di 25 m.qui l’acqua era gelida per ciò non abbiamo preso niente.Rientrati più verso terra intorno ai 15 metri dove non c’era il taglio freddo, siamo riusciti a trovare una zona dove abbiamo preso un sarago e due tordi.Poi ci siamo spostati più a nord catturando altre tre prede di cui una non valida .Non ci aspettavamo questo risultato siamo venuti in Sardegna convinti di fare una gara di contenimento invece siamo di nuovo saliti sul podio e di questo naturalmente siamo molto soddisfatti.
Massimiliano Barteloni e Sergio Cardia : Non conoscendo assolutamente il campo gara siamo partiti con un fucile medio utilizzando una tecnica mista d’agguato,aspetto e pesca in tana .Per via di un taglio freddo posizionato sulla batimetrica dei 15 metri abbiamo impostato la nostra prova senza superare quasi mai questa quota .Mentre stavamo effettuando uno spostamento su un altro versante del campo siamo incappati su una zona di sabbia ,qui abbiamo catturato 4 pesci rondine che uniti al restante carniere ci hanno regalato la seconda piazza.
Luciano Cottu (Fipsas):Siamo molto soddisfatti di come sono andate le cose ,la formula del solo fucile dopo le prime diffidenze , è stata ben accolta anche da parecchi agonisti classici che fanno le gare da tanto tempo e questo non può che essere un fatto positivo.Ritengo
che questo tipo di gare oltre ad un ottimo richiamo per i giovani, siano anche di buon esempio per chiunque si avvicina per la prima volta a questa disciplina ,in quanto insegnano la vera pesca in coppia in cui ci si alterna col compagno controllandosi a vicenda obbligati dall’avere a disposizione un solo fucile .Sé ci sara un mondiale a squadre,come si sta discutendo in questo periodo ,si gareggerà con queste modalità
La gara ha previsto una parte scientifica curata dal naturalista Roberto Barbieri presidente dell’istituto Subacqueo Italiano, coadiuvato da due laureande della facoltà delle scienze del mare dell’ateneo d’Alghero
La ricerca consisteva nell’analisi del pescato sul campo di gara .I risultati di questo lavoro veranno pubblicati sul sito internet del comune di Alghero all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it
Giorgio Ferrantino.
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